Dal bonus baby sitter ai contributi per le partite IVA: tutti gli aiuti in scadenza

Bonus baby sitter e reddito di emergenza in scadenza il 31 luglio 2020, domanda entro il 13 agosto per le partite IVA che intendono accedere al contributo a fondo perduto. Si avvicina la dead line di alcuni degli aiuti economici introdotti nella prima fase di emergenza. Con il decreto agosto si va verso aiuti più selettivi.

Dal bonus baby sitter ai contributi per le partite IVA: tutti gli aiuti in scadenza

C’è tempo fino al 31 luglio 2020 per richiedere il bonus baby sitter ed il reddito di emergenza. Ancora due settimane circa per le domande di contributo a fondo perduto per le partite IVA.

Una parte consistente degli aiuti economici riconosciuti a famiglie ed imprese nel periodo di emergenza è ormai alle battute finali. Per il bonus baby sitter, destinato ad esser ricordato come il bonus nonni, la scadenza per le richieste è fissata a venerdì, mentre ci sarà tempo fino a fine anno per la comunicazione all’INPS delle ore di lavoro tramite il Libretto Famiglia.

Entro la stessa giornata si potrà ancora presentare domanda per il reddito di emergenza, misura di sostegno economico introdotta dal decreto Rilancio e che, sulla base dei dati ad oggi disponibili, ha avuto molto meno successo rispetto a quanto ipotizzato dal Governo.

Ulteriore data da segnare in rosso sul calendario è quella del 13 agosto 2020, scadenza per le partite IVA intenzionate ad accedere ai contributi a fondo perduto. Il termine slitta di due settimane per gli eredi che proseguono l’attività per conto di soggetti deceduti.

Se una serie di bonus ed aiuti economici si avvicinano alla data di scadenza, con il decreto agosto si pensa all’introduzione di ulteriori misure di sostegno, a carattere però selettivo: dalla cassa integrazione solo per le aziende in crisi, fino al bonus di 600 euro ma solo per i lavoratori del turismo.

Bonus baby sitter e reddito di emergenza, scadenza il 31 luglio 2020

Il bonus baby sitter potrà essere richiesto ed utilizzato per il pagamento delle prestazioni eseguite fino al 31 luglio 2020, termine ultimo anche per il periodo di iscrizione ai centri estivi pagato con il sussidio erogato dall’INPS.

La scadenza per l’utilizzo delle somme erogate è quindi ormai dietro l’angolo; a differenza di quanto previsto per i congedi parentali straordinari (congedo Covid-19), il termine ultimo non è stato oggetto di proroga, pur essendo le due misure collegate tra loro ed ambedue introdotte per sostenere le famiglie nel periodo di emergenza.

Accanto alla scadenza del 31 luglio, le famiglie beneficiarie del bonus baby sitter dovranno tenere a mente anche il termine del 31 dicembre 2020, data ultima per la comunicazione delle prestazioni di assistenza e sorveglianza dei figli.

La procedura per il pagamento del bonus baby sitter è doppia: oltre a dover presentare domanda, per l’erogazione dell’importo al lavoratore è necessario indicare i dati relativi alla prestazione eseguita tramite il Libretto Famiglia INPS.

Non solo bonus baby sitter: al capolinea è ormai anche il reddito di emergenza, sussidio introdotto dal decreto Rilancio e per il quale si potrà fare domanda entro il 31 luglio 2020.

La scadenza ormai alle porte sarà utile anche per tirare un bilancio dell’efficacia del REM. I primi dati non sono incoraggianti: il numero dei pagamenti eseguiti dall’INPS è di molto inferiore rispetto alle stime del Governo, tanto da far parlare di un vero e proprio flop.

Secondo le valutazioni effettuate dall’UPB, 815.000 nuclei familiari avrebbero potuto fare domanda per ricevere l’assegno dai 400 agli 840 euro. Secondo i dati forniti dall’INPS alla fine di giugno, il totale delle richieste trasmesse è pari a 455.000, ma di queste il 49% ha avuto esito negativo.

Partite IVA, scadenza in arrivo per i contributi a fondo perduto: domanda entro il 13 agosto 2020

La scadenza è ormai dietro l’angolo anche per le domande dei contributi a fondo perduto. I titolari di partita IVA hanno tempo fino al 13 agosto 2020 per presentare istanza all’Agenzia delle Entrate, e beneficiare del bonus pari ad un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi.

Possono fare domanda per i contributi a fondo perduto i titolari di partita IVA che nel 2019 hanno conseguito un ammontare di ricavi e compensi non superiore a 5 milioni di euro e che rispettano i seguenti requisiti:

  • aver avuto un ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del mese di aprile 2019
  • aver iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2018
  • avere il domicilio fiscale o la sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi, i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020.

La scadenza per l’invio delle domande è rinviata di due settimane per gli eredi che proseguono l’attività per conto di soggetti deceduti, ed è fissata al 24 agosto 2020.

Bonus partite IVA e famiglie in scadenza, aiuti selettivi nel decreto agosto

Alla scadenza ormai prossima del pacchetto di misure introdotte per la prima fase di emergenza si affiancano le novità allo studio per il decreto di agosto, per il quale il Governo ha richiesto uno scostamento di bilancio pari a 25 miliardi di euro nel 2020.

A differenza degli interventi previsti dal Cura Italia e dal decreto Rilancio, si va verso aiuti più selettivi. Dal Ministro Catalfo è arriva la proposta di prorogare il bonus di 600 euro esclusivamente per i lavoratori del turismo e dello spettacolo.

Una proroga limitata anche per la cassa integrazione, che potrebbe essere rinnovata esclusivamente per le imprese che hanno subito cali di fatturato.

Non è chiaro se il prossimo provvedimento conterrà un nuovo pacchetto di aiuti per le famiglie, come la proroga del bonus baby sitter o dei congedi parentali.

Bisognerà attendere l’approvazione del decreto agosto per ulteriori dettagli. Secondo quanto dichiarato dal Ministro Gualtieri, il provvedimento arriverà in Consiglio dei Ministri entro la prossima settimana.

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