Bonus affitto genitori separati, 500 euro al mese con Isee basso

Simone Micocci

5 Maggio 2026 - 15:00

Ecco il bonus affitto per genitori separati. Ne ha parlato Matteo Salvini, «promettendo» un contributo mensile tra i 400 e i 500 euro mensili (per un anno).

Bonus affitto genitori separati, 500 euro al mese con Isee basso

Nelle ultime ore si sta parlando molto del nuovo bonus affitto destinato ai genitori separati con figli a carico, specialmente dopo le dichiarazioni rilasciate da Matteo Salvini nel corso della conferenza di presentazione del nuovo Piano Casa.

Va detto, però, che quella del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è solamente un’ulteriore anticipazione di una misura in arrivo, della quale erano già noti alcuni dettagli a seguito dell’approvazione della legge di Bilancio 2026.

Nel testo della manovra, infatti, sono state stanziate le risorse, 60 milioni di euro per un triennio, necessarie per riconoscere un sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati. Spetterà però al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti definire le modalità operative della misura, così come eventuali requisiti ulteriori rispetto a quelli già indicati in manovra, a partire ad esempio dal limite Isee.

Il decreto non è ancora arrivato, ma le parole di Salvini, incaricato appunto di firmare il provvedimento, lasciano intendere che si sia ormai vicini alla sua emanazione. Non era quindi il Piano Casa la sede adatta per stabilire i dettagli di questo nuovo bonus: servirà un decreto attuativo, atteso nelle prossime settimane.

Cosa sappiamo sul bonus affitto per genitori separati

Per il momento, le uniche certezze sono quelle indicate nella legge di Bilancio, dove ai commi 234 e 235 viene istituito un fondo da 20 milioni di euro l’anno, a decorrere dal 2026, con l’obiettivo di riconoscere un contributo economico da utilizzare come sostegno abitativo per i genitori separati o divorziati.

La misura riguarda, in particolare, i genitori separati o divorziati che non risultano assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e che hanno figli a carico fino al compimento dei 21 anni di età. È questo, al momento, il perimetro già fissato dalla manovra.

A tal proposito, ricordiamo che un figlio è considerato fiscalmente a carico quando ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro annui, ma la soglia sale a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni.

Possiamo quindi dire che, nella maggior parte dei casi, questa misura finirà per sostenere soprattutto i padri separati o divorziati, visto che generalmente sono loro a lasciare l’abitazione familiare di proprietà in seguito alla separazione.

Resta però da capire quali saranno le condizioni operative fissate dal decreto attuativo. In particolare, bisognerà verificare se per accedere al contributo sarà necessario dimostrare di sostenere effettivamente un canone di locazione. In tal caso, potrebbero restare esclusi coloro che, pur avendo lasciato la casa familiare, dispongono di una seconda abitazione oppure sono tornati a vivere nella casa d’origine o presso altri familiari.

Per sciogliere questi dubbi, come per tutto il resto, bisognerà invece attendere il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da adottare di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze. Sarà questo provvedimento a definire criteri e modalità di erogazione del contributo, oltre agli eventuali requisiti ulteriori, come ad esempio il limite Isee e le procedure, come pure le tempistiche, da seguire per presentare domanda.

Bonus da 500 o 400 euro al mese

L’operatività della misura, comunque, non sembra essere così immediata. Come spiegato da Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa di presentazione del Piano Casa, infatti, i tecnici sono ancora al lavoro per valutare come suddividere al meglio le risorse disponibili.

D’altronde, si parla di una platea molto ampia, basti pensare che secondo i dati più recenti ci sono circa 80 mila nuovi genitori separati ogni anno. Di conseguenza, il fondo da 20 milioni di euro non sembra così ampio da poter garantire un sostegno universale, specialmente laddove l’importo dovesse aggirarsi tra i 400 e i 500 euro al mese per un anno, come anticipato dallo stesso Salvini.

In questo caso, infatti, il contributo avrebbe un valore complessivo compreso tra 4.800 e 6.000 euro per beneficiario. Una cifra che rischierebbe di portare rapidamente all’esaurimento delle risorse, soprattutto se non venisse previsto un limite economico per selezionare la platea dei beneficiari.

La soglia Isee di riferimento, però, non è stata ancora ufficializzata, poiché è ancora in via di definizione insieme all’importo della misura. Pur in assenza di dettagli certi, è possibile ipotizzare un Isee compreso tra 20.000 e 25.000 euro, ma la conferma arriverà soltanto con la pubblicazione del decreto attuativo.

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