Bonus acqua 2020: a chi spetta e come funziona? Tutte le novità

Bonus acqua 2020, come funziona e a chi spetta? La delibera ARERA del 14 gennaio ha esteso il bonus anche ai percettori del reddito/pensione di cittadinanza. Vediamo nella guida dedicata quali sono i requisiti e i documenti utili ai fini della domanda.

Bonus acqua 2020: a chi spetta e come funziona? Tutte le novità

Bonus acqua 2020, l’ARERA ha potenziato il valore dell’agevolazione idrica estendendola anche ai percettori del reddito e della pensione di cittadinanza.

Inoltre, con la delibera 3/2020/R/idr del 14 gennaio 2020, l’Autorità ha garantito le riduzioni non solo dei consumi di acqua, ma anche ai costi relativi ai servizi di fognatura e depurazione.

La delibera del 14 gennaio si aggiunge a quella del 3 dicembre, con cui l’ARERA ha alzato la soglia ISEE massima per ottenere lo sconto sul pagamento di luce, acqua e gas.

Le modalità di erogazione dello sconto cambiano a seconda del tipo di contratto tra utente e gestore.

Vediamo quali sono le modalità per fare domanda, a chi spetta il bonus acqua 2020 e a quanto ammonta lo sconto nella guida che segue.

Bonus acqua 2020: come funziona

Le novità relative al bonus acqua 2020 sono state diffuse dall’ARERA stessa, tramite il comunicato stampa del 16 gennaio.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, con la delibera 3/2020/R/idr del 14 gennaio, ha rafforzato il bonus acqua attuando quanto previsto dal Decreto Fiscale 2020, estendendolo a:

Si ricorda che il bonus bollette di acqua, luce e gas è stato precedentemente esteso ad altre 200.000 persone grazie all’innalzamento della soglia massima ISEE, avvenuto tramite a delibera ARERA 499/2019/R/com del 3 dicembre 2019.

La delibera del 3 dicembre 2019 ha alzato la soglia ISEE massima per ottenere lo sconto sul pagamento di luce, acqua e gas portandola a 8.256 euro, a dispetto dei precendenti 8.107,5 euro.

A chi spetta il bonus acqua 2020?

La delibera del 14 gennaio di ARERA ha ampliato la platea di beneficiari del bonus acqua 2020 estendendola anche ai contribuenti che percepiscono prestazioni a sostegno del reddito come il reddito o la pensione di cittadinanza.

Tutti gli altri requisiti, però, sono rimasti invariati.

Il bonus acqua 2020 quindi può essere richiesto dai nuclei familiari:

  • con ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • con ISEE non superiore a 20.000 euro se ci sono almeno 4 figli a carico;
  • beneficiari di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza.

Per ottenere il bonus acqua 2020, la domanda va presentata sotto forma di autocertificazione presso il proprio Comune o Comunità Montana di residenza o presso un CAF.

I moduli verranno resi disponibili sui seguenti siti:

  • sito di ARERA;
  • sito di sgate.anci.it;
  • sui siti internet dei Gestori e degli Enti di Governo dell’Ambito.

Le domande possono essere presentate dai contribuenti in possesso dei requisiti a partire dal 1° febbraio.

I soggetti che sono titolari del reddito o della pensione di cittadinanza hanno diritto ad accedere al bonus per le forniture elettrica, gas e idrica, presentando la domanda di bonus con il modulo A, che lasciamo in allegato.

BONUS SOCIALE PER DISAGIO ECONOMICO PER LE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E/O GAS NATURALE E/O ACQUA
Modulo A per i titolari di reddito/pensione di cittadinanza

Bonus acqua 2020, tutti i documenti utili

I documenti utili ai fini della domanda per l’ottenimento del bonus acqua 2020:

  • un documento di identità;
  • un’attestazione ISEE in corso di validità;
  • un’attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale);
  • un’attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa, cioè con almeno 4 figli a carico, se l’ISEE è superiore a 8.265 euro (ma entro i 20.000 euro);
  • un’eventuale delega se si presenta la domanda per una terza persona.

I titolari di reddito o pensione di cittadinanza dovranno portare con sé anche il numero di protocollo assegnato alla prestazione a sostegno del reddito di cui usufruiscono.

Tra i documenti necessari ci sono anche i riferimenti che identificano la fornitura, reperibili in bolletta. In particolare, si tratta:

  • il codice fornitura;
  • il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).

Nel caso di un utente indiretto queste ultime due informazioni non sono obbligatorie, ma è comunque preferibile averle a disposizione al momento della presentazione della domanda.

A quanto ammonta lo sconto con il bonus acqua 2020?

Come abbiamo visto, il bonus acqua 2020 è stato esteso anche ai servizi di fognatura e depurazione.

Secondo i calcoli di ARERA, il bonus potrà coprire per una famiglia tipo di tre persone, con un consumo stimato di 150 metri cubi annui, circa un terzo del valore della spesa annua sostenuta per la bolletta dell’acqua.

Il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente.

Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all’anno.

Il valore del bonus idrico, a differenza del valore del bonus elettrico e gas, non è uguale per tutti gli utenti, perché la tariffe idriche non sono uniche a livello nazionale.

Di conseguenza, lo sconto sulla bolletta è diverso a seconda del territorio in cui si trova la fornitura.

Per capire a quanto ammonta il valore del bonus, l’utente deve armarsi di pazienza e calcolatrice, poiché prima deve verificare la tariffa agevolata sul sito del proprio gestore, vedere quali siano le tariffe di fognatura e depurazione applicate e infine calcolare l’importo del bonus acqua.

In alternativa, l’utente può chiamare il call center dello Sportello per il Consumatore al numero verde 800 166 654, che potrà fornire assistenza nella verifica della correttezza dello sconto applicato.

Bonus acqua 2020, come viene erogato lo sconto?

L’erogazione del bonus acqua avviene con due modalità diverse, in base al tipo di contratto che lega il gestore all’utente.

Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per gli utenti diretti, ovvero coloro i quali sono direttamente titolari di una fornitura per il servizio di acquedotto, fognatura e depurazione ad uso domestico residente.

Nello specifico, l’ammontare annuo è erogato pro-quota giorno e ogni bolletta riporterà una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta stessa fa riferimento.

Per gli utenti indiretti -cioè le famiglie che vivono in un condominio e non hanno un proprio contratto di fornitura idrica- il gestore provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione, ad esempio tramite:

  • accredito sul conto corrente (bancario o postale);
  • con un assegno circolare non trasferibile;
  • con qualsiasi altra modalità scelta dal gestore, purché tracciabile e quindi verificabile.

Dal 2021 per gli aventi diritto il riconoscimento del bonus sarà automatico, come richiesto dall’ARERA alle Istituzioni, senza la necessità di fare richiesta, analogamente a quanto avverrà per gli altri bonus sociali previsti.

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