Bonus 600 euro parlamentari: l’Inps svelerà i nomi?

La vicenda del bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi richiesto e ottenuto da deputati continua a far discutere. Ora il pressing è sull’Inps, affinché renda pubblici i nomi dei parlamentari.

Bonus 600 euro parlamentari: l'Inps svelerà i nomi?

Chi sono i parlamentari che hanno percepito il bonus da 600 euro destinato a partite IVA e a lavoratori autonomi?

I nomi dei deputati coinvolti in quello che è ormai considerato uno scandalo politico (sebbene non sia stato infanta alcuna legge) non sono stati resi noti dall’istituto di previdenza.

I partiti, però, stanno facendo pressing sull’Inps perché sveli l’identità dei deputati che hanno percepito il sussidio, in modo da chiarire una vicenda che sta scatenando rabbia e generando più di un imbarazzo nella maggioranza e nell’opposizione.

Per ora, però, l’istituto interessato non ha intenzione di pubblicare i dati: alla fine, rivelerà i nomi dei deputati?

Deputati e bonus 600 euro: Inps nel mirino, svelerà i dati?

C’è agitazione nella politica italiana per la questione dei furbetti del bonus.

Adesso tutta l’attenzione è diretta all’Inps, affinché renda pubblici i nomi dei deputati che hanno avuto il coraggio di richiedere e ottenere il sussidio spettante ai lavoratori autonomi.

Una mossa che non viola la legge, visto che è permesso a chiunque fare domanda del bonus, ma che certamente infrange quel senso di etica istituzionale che parlamentari eletti dovrebbero sempre rispettare.

Stando alle ultime novità ancora non ufficializzate, sarebbero soltanto 3 le domande di sussidio andate a buon fine. All’inizio si era parlato di 5 deputati coinvolti.

L’Inps, stretta dalle richieste dei partiti di fare chiarezza, per ora avrebbe comunicato che i nomi non saranno resi noti, per motivi di privacy.

Ma la vicenda non si chiuderà certamente così. Alcuni giornali (Corriere della Sera e Fatto Quotidiano) hanno sospettato che sarebbero due deputati Lega ad aver percepito il bonus, Andrea Dara e Elena Murelli. Si aggiungerebbe, poi, un parlamentare del Movimento 5 Stelle.

Nessun esponente di Italia Viva, quindi, sarebbe stato coinvolto, smentendo le voci iniziali. Proprio nel partito di Renzi si stanno levando voci molto critiche nei confronti di Pasquale Tridico, presidente Inps. Ettore Rosato ha affermato:

“Questo modo di fare servizio pubblico da parte dell’Inps è barbaro. Invitiamo formalmente l’Inps che ha diffuso questa informazione a smentire la notizia del nostro coinvolgimento a rendere pubblici i nomi

A concordare sulla linea dura e contro ogni protezione della privacy anche i pentastellati, che da sempre hanno fatto dell’onestà il loro slogan. Da Fico a Di Maio si richiede a gran voce l’identità dei coinvolti.

L’Inps alle strette sui nomi: Tridico in Parlamento?

Tutti i partiti politici sono orientati alla chiarezza e trasparenza: tradotto, significa che vogliono siano fatti i nomi dei deputati coinvolti.

Addirittura Forza Italia ha lanciato una petizione affinché Tridico, presidente dell’Inps, sia costretto a rivelare le identità dei deputati con una apposita legge.

Non si esclude la convocazione nelle apposite commissioni parlamentari dei vertici dell’istituto previdenziale, con lo scopo di rendere palese all’opinione pubblica tutto quello che è davvero accaduto con il bonus da 600 euro ai parlamentari.

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