Bonus 100 euro in busta paga: codice tributo F24 per il recupero in compensazione

Bonus di 100 euro in busta paga per il mese di marzo 2020: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il codice tributo da utilizzare nel modello F24. Con la risoluzione n. 17 vengono fornite le istruzioni per il recupero in compensazione del premio per chi ha lavorato nella sede dell’azienda.

Bonus 100 euro in busta paga: codice tributo F24 per il recupero in compensazione

Bonus 100 euro in busta paga per il mese di mese di marzo 2020: è stato pubblicato il codice tributo per la compensazione nel modello F24.

L’Agenzia delle Entrate istituisce con la risoluzione n. 17/E del 31 marzo 2020 il codice tributo che i datori di lavoro dovranno utilizzare per recuperare il premio introdotto per i lavoratori che hanno lavorato in sede.

Si tratta di una delle novità del Decreto Cura Italia. Nello specifico, è stato l’articolo 63, comma 1 del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 ad introdurre il bonus, di importo pari a 100 euro, da riconoscere ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 40.000 euro.

L’importo del premio, da calcolare in base ai giorni di lavoro effettuati in sede nel mese di marzo, potrà essere riconosciuto a partire dalla retribuzione erogata nel mese di aprile e recuperato in compensazione dal sostituto d’imposta indicando nel modello F24 il codice tributo 1699.

Bonus 100 euro busta paga: codice tributo F24 per il recupero

Il bonus riconosciuto dal datore di lavoro nella busta paga in relazione al lavoro in sede effettuato per il mese di marzo 2020 potrà essere recuperato in compensazione, mediante modello F24, utilizzando il codice tributo:

  • “1699” denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta del premio erogato ai sensi dell’articolo 63 del decreto-legge n. 18 del 2020”.

Le istruzioni per recuperare l’importo del premio riconosciuto dal sostituto d’imposta arrivano dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 31 marzo 2020.

In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo “1699” è esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”.

Nei campi “rateazione/regione/prov./mese rif.” e “anno di riferimento” sono indicati, rispettivamente, il mese e l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del premio, nei formati “00MM” e “AAAA”.

I datori di lavoro pubblici recuperano la somma erogata mediante il modello F24 EP, utilizzando il codice tributo:

  • “169E” denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta del premio erogato ai sensi dell’articolo 63 del decreto-legge n. 18 del 2020”.

In sede di compilazione del modello F24 EP, il codice tributo “169E” è esposto nella sezione “Erario” (valore F) in corrispondenza delle somme indicate nel campo “importi a credito compensati”.

Nei campi “riferimento A” e “riferimento B” sono indicati, rispettivamente, il mese e l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del premio, nei formati “00MM” e “AAAA”.

Agenzia delle Entrate - risoluzione n. 17/E del 31 marzo 2020
Istituzione dei codici tributo per il recupero in compensazione da parte dei sostituti d’imposta, tramite modelli F24 e F24 “enti pubblici” (F24 EP), del premio erogato ai lavoratori dipendenti ai sensi dell’articolo 63 del decretolegge 17 marzo 2020, n. 18

Compensazione bonus 100 euro, invio modello F24 in modalità telematica

Il modello F24 per la compensazione del bonus introdotto dal Decreto Cura Italia dovrà essere presentato, come di consueto, in modalità telematica.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate ricorda che, ai sensi di quanto previsto dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, è obbligatorio l’utilizzo del modello F24 telematico per le compensazioni fiscali.

Alla compensazione del bonus di 100 euro riconosciuto ai lavoratori dipendenti per il mese di marzo non si applica, invece, l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dalla quale emerge il credito.

Bonus 100 euro busta paga marzo 2020: a chi spetta

Avranno diritto al bonus di 100 euro nella busta paga del mese di marzo 2020 i lavoratori dipendenti con reddito complessivo annuo di importo non superiore a 40.000 euro.

Oltre al limite di reddito, requisito per accedere al bonus introdotto dal decreto Cura Italia è l’aver lavorato nella sede di lavoro, non potendo accedere allo smart working.

L’importo del bonus non sarà pari a 100 euro per tutti, ma dovrà essere rapportato al numero di giorni di lavoro svolti in sede. Il premio erogato ai lavoratori dipendenti sarà esente Irpef.

Specifichiamo inoltre che il sostituto d’imposta non è obbligato a riconoscere la somma nella retribuzione corrisposta nel mese di aprile. Il premio potrà essere erogato entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

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