Compensazione F24: novità, modalità di invio e limiti

Compensazione modello F24, novità su limiti e modalità di presentazione: l’obbligo di utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate si estende anche ai sostituti d’imposta (ed anche per il bonus Renzi), e per le imposte sui redditi sarà necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione.

Compensazione F24: novità, modalità di invio e limiti

Compensazione F24: primo round con le nuove regole. La scadenza degli adempimenti periodici per i sostituti d’imposta, fissata al 18 novembre 2019, è stata la prima occasione utile per confrontarsi con le novità introdotte dal Decreto Fiscale 2020.

L’entrata in vigore immediata delle norme sulle compensazioni fiscali previste dall’articolo 3 del DL n. 124/2019 si scontra, però, con le regole previste dallo Statuto del Contribuente: i nuovi obblighi saranno effettivamente operativi a partire dal 29 dicembre, cioè dopo 60 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Fiscale.

Partire da ciò è fondamentale, considerando il caos che si è creato in merito all’obbligo di invio telematico del modello F24 per le compensazioni: l’utilizzo esclusivo dei servizi dell’Agenzia delle Entrate è stato esteso anche ai sostituti d’imposta, ed anche per il recupero di somme come il bonus Renzi ed i rimborsi del 730.

Dopo aver chiarito la data effettiva di decorrenza delle nuove norme in materia di compensazione mediante F24, è bene approfondire di seguito tutte le regole ed i limiti introdotti, per titolari di partita IVA e non.

Compensazione F24: novità, modalità di invio e limiti

Se la prima tornata di modifiche è stata introdotta dal Decreto Legge n. 50/2017, a completare il quadro ci ha pensato il Decreto Legge fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.

Le principali novità introdotte sono contenute nell’articolo 3, “Contrasto alle indebite compensazioni”, e riguardano i seguenti due aspetti:

  • anche per le compensazioni Irpef, Ires ed Irap di importo superiore a 5.000 euro sarà necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi (con il relativo visto di conformità);
  • il modello F24 per le compensazioni dovrà essere inviato in modalità telematica anche dai sostituti d’imposta e dai non titolari di partita IVA.

Compensazione: modello F24 telematico obbligatorio anche per sostituti d’imposta e non titolari di partita IVA

Già a partire dai crediti maturati nel corso del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, è esteso a tutti i soggetti l’obbligo di compensazione con modello F24 telematico.

Anche i non titolari di partita IVA, così come i sostituti d’imposta, dovranno utilizzare esclusivamente i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per le compensazioni di qualsiasi tipo di credito. Vi rientrano anche le compensazioni del bonus Renzi, così come i rimborsi del 730.

A tutte le compensazioni fiscali si applicheranno le ulteriori regole previste, prima delle novità introdotte dal Decreto Fiscale n. 124/2019, esclusivamente per i titolari di partita IVA.

L’Agenzia delle Entrate sarà autorizzata a sospendere, fino a trenta giorni, l’esecuzione delle deleghe di pagamento contenenti compensazioni che presentano profili di rischio, al fine del controllo dell’utilizzo del credito.

L’obiettivo delle misure introdotte dal DL Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 è chiaro: consentire all’Agenzia delle Entrate di effettuare verifiche preventive sui crediti utilizzati in compensazione, per evitare fenomeni di frode.

Compensazione F24, limiti e novità per Irpef, Ires e Irap

La seconda importante novità introdotta riguarda le compensazioni di crediti relativi alle imposte dirette.

Così come già previsto per l’uso in compensazione dei crediti IVA, anche per quelli relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali (Irpef, Ires e Irap) di importo superiore a 5.000 euro si renderà necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione di riferimento.

Allineando i presupposti vigenti per i crediti relativi alla dichiarazione IVA, anche per l’uso di crediti di importo superiore a 5.000 euro relativi ad imposte dirette sarà necessario:

  • presentare la dichiarazione di riferimento (con visto di conformità);
  • attendere 10 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione.

In tal caso, il Decreto Fiscale fissa al 2020 la data di entrata in vigore delle nuove regole e dei nuovi limiti, stimando che:

“a causa del differimento del termine a decorrere dal quale potranno essere utilizzati i crediti in compensazione, una parte di questi non potrà essere compensata entro la fine dello stesso anno 2020 (per incapienza rispetto ai debiti da pagare tramite compensazione) e slitterà ai primi mesi del 2021. Pertanto, solo per il 2020, si avrà un ulteriore effetto positivo che riduce la spesa per il bilancio dello Stato (c.d. slittamento).”

Insomma, lo Stato chiede in maniera velata un prestito ad imprese e professionisti, che dovranno attendere mesi prima di poter utilizzare in compensazione somme spettanti di diritto.

Compensazioni modello F24: sanzioni di 1.000 euro in caso di scarto

Ad allarmare, oltre ai tempi per la compensazione destinati ad allungarsi anche per Irpef, Ires e Irap, sono anche le nuove sanzioni particolarmente punitive.

Tra queste, è quella prevista nel caso di scarto dell’F24 a suscitare le polemiche di imprese e professionisti: anche un semplice errore di compilazione dell’F24 per la compensazione di un credito potrà portare all’applicazione di una sanzione di 1.000 euro.

La sanzione fissa di 1.000 euro si applicherà per le deleghe presentate a partire da marzo 2020.

Compensazione modello F24: da quando è obbligatorio l’invio telematico?

In conclusione è bene tornare su un aspetto anticipato in apertura: da quando sarà obbligatorio l’invio telematico per le deleghe relative alle compensazioni dei crediti effettuate da sostituti d’imposta e non titolari di partita IVA?

Il Decreto Fiscale non fissa una data precisa di decorrenza dei nuovi obblighi, facendo quindi supporre che l’obbligo di invio del modello F24 tramite Entratel o Fisconline sia entrato in vigore il 28 ottobre 2019 (giorno successivo alla pubblicazione in GU del DL n. 124/2019).

È il caso di dire che, fortunatamente, a difendere cittadini ed imprese da un Fisco nevrotico ci pensa lo Statuto del Contribuente. Si ricorda infatti che l’articolo 3, al comma 2, stabilisce che:

In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.

Se ne evince che l’obbligo di compensazione con modello F24 telematico (anche per i sostituti d’imposta, e per i crediti relativi a bonus Renzi e rimborsi 730), decorre dal 29 dicembre 2019. Sarà solo con il nuovo anno che debutteranno le nuove regole.

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