Bonus Renzi 80 euro: come funziona e a chi spetta

Come funziona il bonus Renzi 2019 e a chi spetta il credito di 80 euro al mese in busta paga? Ecco requisiti e limiti di reddito da considerare per il calcolo.

Bonus Renzi 80 euro: come funziona e a chi spetta

Come funziona il bonus Renzi 2019 e chi ha diritto agli 80 euro in busta paga? Passiamo in rassegna quelli che sono i requisiti ed i limiti di reddito per beneficiare del credito Irpef sullo stipendio.

In primo luogo è bene partire spiegando cos’è ed in cosa consiste il bonus 80 euro o bonus Renzi nel 2019?

Il bonus 80 euro è un credito Irpef riconosciuto al lavoratore dipendente dal datore di lavoro nella sua qualità di sostituto d’imposta. Per riceverlo non bisogna presentare domanda perché il bonus Renzi viene inserito direttamente in busta paga.

Si tratta di un’agevolazione che consiste nell’erogazione di 80 euro al mese ai lavoratori dipendenti e assimilati in possesso di determinati requisiti. Il datore di lavoro, sulla base di specifiche informazioni reddituali, accredita in automatico in busta paga al dipendente il bonus 80 euro.

Tuttavia, anche nel 2019 qualcuno potrebbe ritrovarsi nella condizione di restituire il bonus Renzi 80 euro. Perché? Analizziamo tutte le regole di seguito.

Bonus Renzi 80 euro 2019: come funziona e a chi spetta? Requisiti e reddito

Il bonus 80 euro spetta soltanto ai lavoratori che risultano in possesso di determinati requisiti e che rientrano in una certa fascia reddituale. Quali sono le soglie minime e massime per il bonus 80 euro nel 2019?

Iniziamo col dire che il bonus Renzi 2019 spetta a:

  • lavoratori dipendenti e assimilati
  • lavoratori a tempo determinato
  • lavoratori a progetto
  • soci di cooperative
  • percettori di indennità di mobilità o cassa integrazione,
  • lavoratore impegnato in attività socialmente utili
  • disoccupati percettori di indennità di disoccupazione Naspi
  • titolari di assegni legati a borse di studio e formazione professionale
  • colf, badanti e baby sitter
  • percettori di remunerazioni sacerdotali
  • Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Esercito, Vigili del Fuoco, Capitaneria di porto).

Per avere diritto al bonus Renzi 2019 è necessario avere un reddito annuale lordo compreso tra gli 8.174 ed i 24.600 euro. Nel dettaglio:

  • 960 euro annuali (80 euro al mese) ai lavoratori con reddito complessivo fino ai 24.600,00 euro;
  • l’importo scende per chi ha un reddito compreso tra i 24.600 e i 26.600 euro;
  • il bonus non è corrisposto ai lavoratori con redditi inferiori a 8.174 euro.

Bonus 80 euro Renzi: come viene pagato?

Il bonus 80 euro, o bonus Renzi, arriva direttamente in busta paga alla fine del mese, a patto che il lavoratore rientri nelle categorie beneficiarie del bonus e nelle fasce di reddito viste sopra.

Ogni mese, quindi, il dipendente in possesso dei requisiti utili, si vedrà accreditato il bonus in busta paga senza dover fare domanda o compilare alcun modulo.

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Solo i collaboratori domestici, anch’essi aventi diritto al bonus 80 euro, devono recuperarlo tramite dichiarazione dei redditi in quanto sono senza sostituto d’imposta.

Bonus Renzi 80 euro 2019: calcolo e importi

Il bonus 80 euro è un’agevolazione strettamente legata alle giornate di attività lavorativa e al reddito del beneficiario, in base al quale varia anche l’importo del bonus. Come abbiamo già detto, se il reddito complessivo annuo è tra gli 8.174 e i 24.600 euro al lavoratore spettano 960 euro all’anno.

Il calcolo del bonus Renzi, per i redditi compresi tra 8.174 e 24.600 euro, si effettua così:

960/365=2,630€ al giorno

Se il mese è di 30 giorni sarà 78,90€ (2,630€ x 30)

Se il mese è di 31 giorni il bonus è pari a 81,53€ (2,630 x 31)

Il bonus spetta per intero (960 euro all’anno) solo se si rientra in una fascia di reddito inferiore a 24.600 euro. Tuttavia chi ha un reddito entro i 26.600 euro riceverà il bonus ma in forma ridotta. Ad esempio, se il reddito annuo è di 25.000 euro quanto spetta di bonus Renzi? Il calcolo si fa tenendo conto del reddito, dei giorni del mese lavorati, della differenza tra 26.000 euro e lo stipendio percepito, diviso per 2.000.

Il dipendente con un reddito annuale pari a 25.000 euro nel 2019 avrà diritto, per esempio, a circa 480 euro di bonus Renzi.

Bonus 80 euro 2019, soggetti beneficiari e reddito: la questione della restituzione

Negli anni passati molti contribuenti si sono trovati nella condizione di dover restituire il bonus Renzi: perché? Come avviene la restituzione del bonus 80 euro 2019 e in che modo evitarla?

Si tratta principalmente di un problema riscontrato da chi è stato assunto con contratto da metà anno e non ha raggiunto la soglia minima prevista dal bonus.

Il lavoratore nell’anno si è visto accreditare gli 80 euro in busta paga, ma a conti fatti si è reso conto che non rientra nelle fasce di reddito beneficiarie del bonus Renzi. Ecco che dovrà restituirlo.

La restituzione del bonus Renzi 80 euro avviene quando:

  • a consuntivo si registra un reddito annuale inferiore ad 8.174 euro;
  • a consuntivo si registra un reddito superiore ai 26.600 euro;
  • ci sono errori nella fase di predisposizione della dichiarazione dei redditi.

La restituzione del bonus 80 euro al Fisco non provoca grossi disagi né perdite di tempo, ma può essere evitata agendo in anticipo. Come? Durante l’anno i contribuenti sono già in grado di prevedere se rientreranno nelle soglie di reddito 8.174-26mila euro e possono darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite il sito dell’INPS. Tramite il cassetto previdenziale INPS del cittadino il lavoratore può dichiarare la mancanza di requisiti per ricevere il bonus Renzi 80 euro.

Chi non è pratico di modello 730 per la dichiarazione dei redditi può rivolgersi a un CAF o al proprio commercialista di fiducia per accertarsi che il modello 730 precompilato non presenti errori che possano comportare la restituzione del bonus Renzi a fine anno.

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