Compensazioni F24: novità nel “decreto rilancio”

Il decreto rilancio modifica ancora la normativa sulle compensazioni del modello f24. Facciamo un riepilogo su regole, novità e limiti attualmente in vigore.

Compensazioni F24: novità nel “decreto rilancio”

Le compensazioni del modello f24 cambiano ancora: l’articolo 158 della bozza di decreto rilancio attualmente in fase di discussione prevede l’innalzamento del limite previsto per l’ammontare complessivo delle compensazioni annuali, che passa così da 700.000 ad 1 milione di euro all’anno.

L’occasione ci è utile per fare quindi il punto sull’attuale normativa in vigore in materia di compensazioni dei modelli f24.

Già a partire dai crediti maturati nel corso del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, è esteso a tutti i soggetti l’obbligo di compensazione con modello F24 telematico.

Anche i non titolari di partita IVA, così come i sostituti d’imposta, dovranno utilizzare esclusivamente i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per le compensazioni di qualsiasi tipo di credito.

Vi rientrano anche le compensazioni del bonus Renzi, così come i rimborsi del 730.

A tutte le compensazioni fiscali si applicheranno le ulteriori regole previste, prima delle novità introdotte dal Decreto Fiscale n. 124/2019, esclusivamente per i titolari di partita IVA.

L’Agenzia delle Entrate sarà autorizzata a sospendere, fino a trenta giorni, l’esecuzione delle deleghe di pagamento contenenti compensazioni che presentano profili di rischio, al fine del controllo dell’utilizzo del credito.

Compensazione F24, limiti e novità per Irpef, Ires e Irap

Così come già previsto per l’uso in compensazione dei crediti IVA, anche per quelli relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali (Irpef, Ires e Irap) di importo superiore a 5.000 euro è necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione di riferimento.

Allineando i presupposti vigenti per i crediti relativi alla dichiarazione IVA, anche per l’uso di crediti di importo superiore a 5.000 euro relativi ad imposte dirette sarà necessario:

  • presentare la dichiarazione di riferimento (con visto di conformità);
  • attendere 10 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione.

Compensazioni modello F24: sanzioni di 1.000 euro in caso di scarto

Nel caso di scarto dell’F24, anche un semplice errore di compilazione dell’F24 per la compensazione di un credito può portare all’applicazione di una sanzione di 1.000 euro.

La sanzione fissa di 1.000 euro si applica per le deleghe presentate a partire dallo scorso mese di marzo 2020.

Compensazione modello F24: da quando è obbligatorio l’invio telematico?

In conclusione è bene evidenziare un aspetto: da quando è obbligatorio l’invio telematico per le deleghe relative alle compensazioni dei crediti effettuate da sostituti d’imposta e non titolari di partita IVA?

Il Decreto Fiscale dello scorso anno non ha fissato una data precisa di decorrenza dei nuovi obblighi, facendo quindi supporre che l’obbligo di invio del modello F24 tramite Entratel o Fisconline sia entrato in vigore il 28 ottobre 2019 (giorno successivo alla pubblicazione in GU del DL n. 124/2019).

È il caso di dire che, fortunatamente, a difendere cittadini ed imprese da un Fisco nevrotico ci pensa lo Statuto del Contribuente.

Si ricorda infatti che l’articolo 3, al comma 2, stabilisce che:

In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.

Si tratta quindi di regole in vigore dalla fine dello scorso mese di dicembre.

Ecco di seguito due tabelle riassuntive delle attuali regole e limiti per la compensazione dei crediti fiscali all’interno dei modelli f24.

Compensazioni modello f24 2020 contribuenti non titolari di partita iva:

Saldo modello F24 Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni È ammesso il pagamento del modello F24 cartaceo ovvero tramite home banking o canale intermediari
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
Modello F24 con saldo zero Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

Compensazioni modello f24 2020 contribuenti titolari di partita iva:

Saldo modello F24 Modalità di compensazione utilizzabile
Modello F24 con saldo positivo senza compensazioni Obbligo di Home Banking e facoltà canale intermediari
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
Modello F24 con saldo zero Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)

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Argomenti:

Modello F24

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