Baia Domizia, l’acqua del mare diventa marrone: aperta indagine

L’acqua del mare della Baia Domizia è diventata di colore marrone, adesso sono in corso degli accertamenti da parte delle autorità per comprendere la natura della sostanza che ha inquinato le acque.

Baia Domizia, l'acqua del mare diventa marrone: aperta indagine

Le acque cristalline della Baia Domizia sono state deturpate e inquinate da una sostanza non ancora precisata di colore giallo marrone. La chiazza è comparsa nelle ultime ore nello secchio d’acqua della costa di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, in Campania ed era visibile da diverse zona della costa sud.

Nel giro di pochissimo tempo le segnalazioni dei bagnanti alla Capitaneria di Porto e all’Arpac, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Campania si sono moltiplicate. Attualmente sono in corso delle indagini per cercare di capire l’esatta origine di questa sostanza, anche con l’intervento della Guardia Costiera di Mondragone.

Baia Domizia, l’acqua del mare diventa marrone

L’acqua del mare di Baia Domizia è stata contaminata da una sostanza ancora sconosciuta che ha reso l’acqua di colore giallo marrone per centinaia di metri, ancora non è chiaro di cosa si tratti.

Nella giornata di ieri anche il WWF aveva diramato una nota con cui aveva denunciato l’accaduto, precisando che: “Ancora una volta il litorale domitio è invaso da una chiazza di sostanze inquinanti di colore scuro (giallo-marrone), di non precisata natura (si attendono analisi ufficiali dell’Arpac). Per tutta la giornata di sabato abbiamo monitorato il tratto di litorale di Baia Domizia Sud, reso zona non balneabile a causa di una chiazza di colore giallo/marrone”.

Servono azioni strutturali e non repressive

Sempre il WWF riporta che sono state diverse segnalazioni dai cittadini e dai bagnati che hanno allertate immediatamente la guardia costiera di Mondragone, la Capitaneria di Porto di Pozzuoli e l’Arpac, che sono intervenute in modo rapido ed efficiente cercando di capire quale fosse la natura della sostanza.

Attualmente sono in corso le indagini e dal WWF arriva anche speranza di “un intervento anche da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere”. Il WWF continua nella sua nota, auspica che le istituzioni competenti avvino e delle azioni strutturali e politiche e non solo repressive:

“Strutturale in quanto non inquinare costa e quindi i sistemi e gli impianti di depurazione vanno assolutamente potenziati e modernizzati. Politica perché i politici devono assolutamente disegnare un progetto del nostro territorio che sia compatibile con la sua vocazione fatte di eccellenze ambientali”.

Argomenti:

Italia Ambiente Acqua

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