Azioni Campari osservate speciali a Piazza Affari: il titolo si conferma maglia nera della giornata di contrattazioni di oggi del Ftse Mib, perdendo quasi il 7%.
Alla base del forte sell off, la pubblicazione della trimestrale e dei conti dei primi nove mesi del 2026 che, pur indicando una solida crescita organica delle vendite nette pari al +2,9% (incluso un rialzo del 3,4% nel terzo trimestre), sono stati accolti negativamente dagli investori e dagli analisti.
Se da un lato il gruppo colosso delle bevande alcoliche ha continuato a sovraperformare il settore e a guadagnare quote di mercato nei dati di consumo, grazie principalmente a aperitivi e tequila, come recita il comunicato, il mercato ha guardato ai risultati delle singole aree geografiche e alle indicazioni che sono emerse dalla call successiva alla pubblicazione dei risultati di bilancio.
Da segnalare che, nei primi nove mesi del 2026, le vendite di Campari sono state pari a €2.289 milioni, in incremento complessivo del +0,4%, scomposto in crescita organica per l’appunto pari a +2,9%, effetto perimetro del -2,1%, conseguenza della cessione di Cinzano e Averna, ed effetto cambio del -0,4%, principalmente attribuibile al dollaro statunitense.
Focus anche sulla guidance per il 2026, che è stata confermata (crescita organica delle vendite nette di circa il +3%), sulla base della crescita più sostenuta in Europa, ma più contenuta in Nord America. Negli Stati Uniti, in particolare, Campari ha sottolineato che, “nonostante la forte crescita degli aperitivi e della tequila, il Gruppo prevede un marginale calo delle vendite nette nell’anno, a causa di una performance più moderata nel secondo semestre in alcune categorie e di un’elevata base di confronto nel quarto trimestre”.
Equita: azioni Campari escono dal portafoglio principale raccomandato. Downgrade su rating e tp
Tra gli analisti, in evidenza il giudizio di Equita SIM, che ha annunciato con una nota pubblicata nella giornata di oggi di avere deciso di fare uscire le azioni Campari dal suo portafoglio raccomandato a seguito del downgrade, con cui ha deciso di tagliare il target price e il rating assegnati alle azioni.
La raccomandazione è stata tagliata da Buy a Hold, mentre il target price è passato dai 7,6 euro precedenti a quota 7,1 euro, sforbiciato dunque del 7%.
Equita ha parlato di messaggi contrastati arrivati dalla call, menzionando i seguenti fattori:
- Guidance di una crescita organica del fatturato del 2026, che è stata confermata a +3%, con trends in Europa sopra le attese compensati da minore crescita in USA (atteso in leggero calo FY).
- Outlook sui margini 2026 più positivo grazie a 15 milioni di euro di rimborso tariffe in USA che mitiga l’inflazione sui COGS e viene in parte reinvestito in A&P. Beneficio, ha fatto notare tuttavia Equita, one-off che non è replicabile nel 2027.
- Management soddisfatto del successo dei nuovi formati (che spiegano circa metà della crescita degli aperitivi nel terzo trimestre), che anticipa il forte potenziale di crescita, in vista anche dell’espansione di queste iniziative su ulteriori mercati (negoziazioni in corso anche per USA).
- Riguardo al mercato USA, la società - pur mantenendo il focus su aperitivi e tequila - ha attivato alcune azioni strategiche per supportare anche il resto del portafoglio (incluso il rilancio di Courvoisier con nuova campagna appena avviata, maggiore focus su activation per Grand Marnier nell’on-trade e su Wild Turkey e Skyy nell’off-trade, anche con promozioni di prezzo), consapevole però che i relativi benefici non sono immediati.
Il trend delle vendite e quanto emerso dalla call hanno portato Equita a confermare sostanzialmente le stime per il 2026, prevedendo una crescita organica del fatturato del 3% e un incremento del 9,5% dell’EBIT adjusted organico, superiore alle attese del consensus anche grazie ai rimborsi dei dazi.
Per il 2027 prevista tuttavia una minore crescita organica (+5% da prec. +6%, riflettendo i messaggi sul mercato USA), anche se compensata dai cambi. La SIM ha inoltre tagliato del 3% le stime sull’EBIT adjusted.
Nel motivare il taglio del target price sulle azioni Campari del 7%, la SIM ha addotto come motivazioni l’impatto dei tassi di interesse sulle valutazioni, aggiungendo che, ai nuovi prezzi obiettivo, il titolo tratta a 21 volte gli utili attesi per il 2027 e a 15 volte l’EBIT, multipli in linea con la media storica degli ultimi tre anni.
Il downgrade non deve essere considerato tuttavia alla stregua di una bocciatura totale delle azioni. Se è vero che il contesto di tassi più elevati rappresenta un elemento di cautela, le attese di un’accelerazione del fatturato contribuiscono, secondo Equita, a sostenere la valutazione.
Equita ha messo in evidenza in ogni caso i punti di forza dell’azienda, facendo notare che “Campari continua a sovraperformare il settore grazie al forte posizionamento del portafoglio e solida execution su marketing e innovazione di prodotto”.
Detto questo, la decisione di passare a Hold si spiega con “la buona performance del titolo (+20% YtD e +12% a 3M) ” e “in attesa di una maggiore visibilità sulla stabilizzazione del resto del portafoglio e sullo scenario di input costs per il 2027”.
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