Il FTSE MIB termina a 50.002,36 punti. Prysmian, Leonardo e Buzzi guidano i rialzi, Campari cede il 6,64% con volumi altissimi. Fuori indice brillano Cellularline e Lazio.
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Il FTSE MIB chiude la seduta del 29 ottobre 2026 a 50.002,36 punti, con una variazione di +0,36%. Nel corso della giornata l’indice ha oscillato tra un minimo di 49.566,54 e un massimo di 50.145,37 punti. Il dato interno è meno brillante di quello del listino: i titoli in rialzo sono 17, quelli in ribasso 23, uno solo è rimasto invariato. Sul periodo più lungo il quadro è misto, con +3,34% a una settimana e -2,67% a un mese, mentre il massimo a 52 settimane resta a 54.041,80 punti.
I migliori e i peggiori del listino
Il titolo più forte è Prysmian, che sale del +6,64% e chiude a 114,90 euro. Nello stesso giorno Money.it ha pubblicato un articolo dal titolo Prysmian vola a Piazza Affari dopo la trimestrale, e il movimento sembra legato ai conti. Alle sue spalle Leonardo guadagna il +3,92% a 51,81 euro e Buzzi il +3,44% a 41,15 euro. Più staccate Fincantieri (+1,92%, 12,75 euro), STMicroelectronics (+1,87%, 44,20 euro) e Interpump Group (+1,48%), poi Ferrari a 357,20 euro con +1,43%.
In coda c’è Campari, che perde il -6,64% e termina a 6,13 euro. I titoli di due articoli di Money.it collegano la caduta ai conti trimestrali: Perché le azioni Campari crollano oggi nonostante la trimestrale sopra le attese e un altro sul giudizio di Equita. Tra gli altri ribassi principali Diasorin cede il -1,42% a 80,60 euro, seguita da Stellantis (-1,40%, 4,22 euro), Terna (-1,37%) e FinecoBank (-1,32%). Eni chiude invariata a 26,89 euro.
Volumi e media a 200 sedute
I volumi più anomali non coincidono sempre con i movimenti più ampi. Recordati ha scambiato +350,84% rispetto alla media a 20 sedute, pur chiudendo con un +0,09% a 53,00 euro. Iveco Group segna +241,86% con una variazione di -0,21%. Campari ha volumi a +229,90%, coerenti con il ribasso. Tra i rialzisti, Prysmian ha scambiato +81,15% sopra la media e STMicroelectronics +80,47%, mentre Terna, in calo, ha registrato +79,21%.
Sul fronte della media mobile a 200 sedute, Prysmian, Leonardo, Buzzi e Fincantieri salgono ma restano sotto la media. STMicroelectronics, Interpump Group e Ferrari, invece, la mantengono sotto i prezzi. Tra le banche, UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM chiudono sotto la media, mentre Monte dei Paschi di Siena e BPER Banca restano sopra.
Fuori dal FTSE MIB
Tra i titoli esterni all’indice principale il rialzo maggiore è di Cellularline, che sale del +9,34% a 2,81 euro con volumi a +579,81% e un nuovo massimo a 52 settimane. Stesso traguardo per S.S. Lazio: +7,78%, chiusura a 1,94 euro e volumi a +616,81%. Fidia avanza del +6,67% a 0,0192 euro, restando sotto la media a 200 sedute.
Tra i ribassi spicca Somec, che cede il -5,66% a 25,00 euro con scambi a +1.334,63% rispetto alla media a 20 sedute. Seguono ICOP (-3,23%, 24,00 euro) e Gas Plus (-3,16%, 7,66 euro).
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