Kodak collassa: accuse di illeciti, prestito multimilionario bloccato

Kodak collassa in Borsa: il prestito multimilionario accordato dagli USA è stato congelato per accuse di illeciti. Cosa sta succedendo?

Kodak collassa: accuse di illeciti, prestito multimilionario bloccato

Le azioni Kodak sono nuovamente sprofondate a Wall Street.

Già nel pre-mercato il titolo ha messo a segno rossi a doppia cifra percentuale, continuati poi anche con l’apertura degli scambi.

L’ex pioniera della fotografia, che di recente ha tentato il grande salto nel farmaceutico, ha subito una sonora battuta d’arresto ed è letteralmente affondata sul Nasdaq.

Kodak tracolla: cosa sta succedendo alla società?

Con l’avvento del digitale la società è stata inevitabilmente messa da parte e la sua quota di mercato non ha fatto che ridursi.

Da qui la scelta di cambiare volto e di dedicarsi alla produzione di ingredienti destinati a farmaci generici con il sostegno dell’amministrazione USA, che verso la fine di luglio ha accordato a Kodak un prestito da 765 milioni di dollari tramite il Defense Production Act.

“È uno degli accordi più importanti nella storia dell’industria farmaceutica statunitense”,

ha affermato in quell’occasione Donald Trump. Tanto è bastato per mettere le ali alle azioni societarie, che in soli due giorni hanno guadagnato più del 1.000% a Wall Street.

L’entusiasmo però ha avuto vita breve. A meno di un mese dalla tanto celebrata intesa un’agenzia federale statunitense ha comunicato la sua intenzione di rivedere il prestito.

Il motivo? Da rintracciare nelle ultime decisioni della SEC americana, che ha avviato un’indagine sulle modalità con cui l’accordo con il governo è stato stipulato (secondo il WSJ) e su alcuni movimenti azionari compiuti dal presidente esecutivo James Continenza prima dell’annuncio.

“Il 28 luglio abbiamo firmato una lettera di interesse con Eastman Kodak. Recenti accuse di illeciti sollevano serie preoccupazioni. Non procederemo oltre a meno che queste accuse non vengano chiarite,”

ha tuonato la U.S. International Development Finance Corporation che così facendo ha bloccato l’erogazione del tanto atteso prestito.

Continenza però si è detto fiducioso, nonostante i report della SEC abbiano alzato il velo sull’acquisto di 46.700 azioni Kodak aggiuntive avvenuto il 23 giugno, ben prima dell’annuncio, oltre che sulla scelta aziendale di garantire all’uomo opzioni su 1,75 milioni di titoli il giorno prima dell’intesa.

“Ci sono stati diversi casi di insolita attività di trading prima dell’annuncio, che hanno sollevato dubbi sul fatto che uno o più individui possano essere stati coinvolti in insider trading o nella divulgazione non autorizzata di informazioni materiali non pubbliche riguardanti il ​​prossimo prestito di $765 milioni concesso ai sensi del Defense Production Act”,

ha tuonato la senatrice Elizabeth Warren.

Anche la U.S. House Financial Services Committee ha chiesto a gran voce di investigare sulla società citando preoccupazioni legate a possibili attività di insider trading.

I timori generalizzati e il blocco dell’atteso prestito hanno avuto un effetto devastante sulle azioni Kodak: in avvio di seduta il titolo ha lasciato sul campo più del 35%.

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Wall Street

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