ENI ignora attacchi aerei in Libia e Iraq

Azioni ENI: nella nottata di oggi e nelle prime ore del mattino, due attacchi aerei e missilistici hanno colpito alcuni siti in Iraq e in Libia

ENI ignora attacchi aerei in Libia e Iraq

Le azioni ENI stanno scambiando intorno alla parità nella terza seduta della settimana.

Nelle prime ore di scambi però il titolo ha risentito forse dei due attacchi (avvenuti la scorsa notte e questa mattina) ai danni di due siti in Libia e in Iraq.

Eppure, nonostante questo, le azioni ENI sono riuscite a stare lontane dalla classifica delle peggiori del FTSE MIB e hanno limitato i rossi al di sotto del punto percentuale.

Azioni ENI: i due attacchi in Libia e Iraq

La scorsa notte, un attacco aereo in Libia ha ferito tre lavoratori e danneggiato un deposito di Mellitah Oil & Gas, una joint venture tra ENI e National Oil Corporation. Quest’ultima, tramite le dichiarazioni del suo presidente, ha confermato che alcuni impianti sono stati distrutti “davanti ai nostri occhi”.

Non è chiaro al momento quale sia stato il contenuto del deposito attaccato, ma la NOC ha confermato perdite materiali significative.

Le azioni ENI, però, non si sono disperate e, come anticipato, hanno limitato i rossi al di sotto del punto percentuale.

Poi, nella mattinata odierna, c’è stato un altro attacco, stavolta in Iraq, dove un missile ha colpito un’area densamente popolata da compagnie petrolifere.

Tutto è accaduto sul sito Burjesia, vicino al giacimento di Zubair gestito proprio dalla quotata di Piazza Affari. Stando a quanto riportato da Milano Finanza, le attività non hanno subito rallentamenti o interruzioni.

Al momento in cui si scrive, le azioni ENI stanno scambiando con un lievissimo rialzo dello 0,002% su quota €14,16

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