Aumento prezzi parrucchieri ed estetisti: nello scontrino il contributo COVID-19

Parrucchieri, barbieri e centri estetici aumentano i prezzi: sullo scontrino compare il contributo per COVID-19, ecco di cosa si tratta.

Aumento prezzi parrucchieri ed estetisti: nello scontrino il contributo COVID-19

Parrucchieri, barbieri e centri estetici per poter riaprire si sono fatti carico di costi non indifferenti ai fini del rispetto delle misure introdotte per la riduzione del rischio contagi: un costo che - secondo delle testimonianze raccolte dalle associazioni dei consumatori - alcuni esercizi stanno decidendo di far pagare ai propri clienti.

Come noto, parrucchieri, barbieri e centri estetici per poter aprire hanno dovuto attenersi a diverse regole: ad esempio c’è l’obbligo di lavorare solo per appuntamento, mantenendo tra l’altro un margine di tempo tale da permettere le operazioni di sanificazione igienizzando la postazione di lavoro.

La sanificazione degli ambienti, quindi, deve essere frequente e questa operazione ha un prezzo non indifferente visto il costo dei prodotti necessari all’igienificazione. Per questo motivo molti hanno deciso di far gravare questa spesa - anche solo in parte - sui clienti, tant’è che nello scontrino è comparsa una nuova voce da molti indicata come “tassa” o anche “contributo” per COVID-19.

Barbieri, parrucchieri ed estetisti aumentano i prezzi? Ecco perché

In questi giorni dal Codacons è arrivato l’allarme per l’aumento dei prezzi; una stangata di circa 536 euro per famiglia in questa fase due, quando molte attività saranno costrette ad aumentare i prezzi per far fronte alla crisi e ai costi necessari per il rispetto delle regole.

L’aumento dei prezzi interesserà, come anticipato, specialmente barbieri e centri estetici: un incremento non indifferente che secondo Codacons sarà di circa il 25%. Una situazione confermata da alcune testimonianze raccolte in queste ore di clienti che hanno visto comparire sullo scontrino una nuova voce, una sorta di contributo per COVID-19.

Come potete vedere dagli scontrini pubblicati di seguito, ci sono esercenti che hanno deciso di far gravare sulle spalle dei clienti i costi da loro sostenuti per l’attività di sanificazione.

Una situazione confermata sia dal Codacons che dall’Unione Nazionale consumatori; quest’ultimi dichiarano di aver ricevuto centinaia di segnalazioni di una sorta di tassa sanificazione applicata perlopiù da parrucchieri, barbieri e centri estetici (ma ci sono alcuni casi anche di dentisti), di un importo variabile tra i 2,00€ e i 4,00€.

Una pratica che l’Unione Nazionale consumatori ha definito come “scorretta”, anche perché bisogna considerare che il Governo ha introdotto la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta sui costi sostenuti per la sanificazione dei locali.

Dal Codacons, invece, arrivano altre segnalazioni, come quella di centri estetici che impongono ai propri clienti l’acquisto di una sorta di kit di protezione da indossare durante il trattamento, dal costo aggiuntivo di 10,00€.

Insomma, lo scenario ipotizzato si è concretizzato in queste settimane, con barbieri, parrucchieri e centri estetici che sono tra i settori più colpiti dal rincaro dei prezzi che comunque - secondo quanto previsto dal Codacons - interesserà anche bar e ristoranti.

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