Assegno unico per i figli: parte da 200 euro. Novità in Manovra

L’assegno unico per i figli entra in Manovra, in uno dei tre dossier fiscali della Legge di Bilancio 2021, e parte da 200 euro. Le novità.

L’assegno unico per i figli del quale da tempo si parla partirà da 200 euro ed entra nella Manovra economia del governo.

L’assegno unico per i figli entra in uno dei tre dossier fiscali aperti in occasione della Legge di Bilancio 2021. Accanto a quello per l’assegno unico per i figli, del quale si comincia a parlare anche di una cifra base di 200 euro e che dovrebbe partire come da tempo annunciato da gennaio 2021, ci sono gli altri due dossier che riguardano il taglio del cuneo fiscale strutturale e partite Iva con la riforma dell’Irpef.

L’assegno unico per i figli, universale, è uno dei punti centrali del Family Act. Il disegno di legge delega per l’assegno unico per i figli ha ottenuto qualche mese fa il sì della Camera. Prime anticipazioni su come verrà strutturato sono arrivate in più occasioni dalla ministra per la Famiglia di Italia Viva Elena Bonetti tra i fautori della misura.

Assegno unico per i figli in Manovra

L’assegno unico per i figli sarà presente nella Manovra economica del governo e dovrebbe prendere il via da gennaio 2021. Come abbiamo già avuto modo di vedere, l’assegno unico per i figli dal settimo mese di gravidanza fino al 21esimo anno di età, per ciascun figlio presente nel nucleo familiare, dovrebbe sostituire ANF e anche detrazioni Irpef sui figli a carico.

Come ribadisce il Messaggero l’assegno unico per i figli, universale, verrebbe in parte finanziato con la cancellazione delle detrazioni per le famiglie ed è pertanto connesso alla revisione dell’Irpef.

Ciò a cui si punta, chiarisce il quotidiano romano, è che le famiglie possano comunque mantenere i benefici attuali a loro garantiti se più consistenti ed evitare che qualcuno, dalla nuova introduzione dell’assegno unico per i figli possa in realtà perderci. Per fare in modo che sia così c’è il nodo risorse, che dovranno essere consistenti e che non esclude un ricorso al Recovery Fund.

Assegno unico per i figli da 200 euro

L’assegno unico per i figli dovrebbe partire da 200 euro e questa cifra varierebbe tenendo conto delle fasce ISEE. Dalle prime indiscrezioni circolate nelle settimane scorse l’assegno dovrebbe essere esteso fino a 21 anni a partire dal settimo mese di gravidanza. Nel caso dei maggiorenni questo verrebbe ridotto e dato direttamente al figlio interessato se impegnato in attività di formazione e preparazione al lavoro.

Non solo l’assegno unico per i figli tiene conto dell’ISEE, ma subisce una maggiorazione dal terzo figlio e anche in caso di figli disabili.

La cifra di 200 euro è stata mesi fa riportata anche dalla ministra Bonetti che ha parlato, secondo le prime simulazioni, addirittura di 250 euro, ribadendo il carattere universale dell’assegno unico per i figli, che potrebbe materializzarsi anche in credito di imposta.

Ovviamente la misura ha un costo pertanto, come abbiamo anticipato, ANF o anche detrazioni per i figli a carico potrebbero sparire per essere riassorbiti nell’assegno unico universale. A rischio anche bonus bebè, bonus mamma e assegno per il terzo figlio.

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1 commento

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zanna • 1 settimana fa

SPERIAMO CHE SIA ESCLUSIVAMENTE PER FAMIGLIE ITALIANE DI ORIGINE ITALIANA

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