Assegno unico universale per i nipoti: quando spetta ai nonni e differenze con ANF

Simone Micocci

10 Febbraio 2022 - 18:00

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In determinate circostanze anche i nonni possono fare richiesta per l’assegno unico universale. I chiarimenti dell’INPS.

Assegno unico universale per i nipoti: quando spetta ai nonni e differenze con ANF

L’assegno unico universale per figli a carico spetta anche ai nonni per i nipoti. Lo conferma la circolare n° 23 del 9 febbraio 2022, con la quale l’Istituto fa chiarezza sulle regole previste per l’assegno unico in partenza da marzo 2022.

D’altronde il dubbio riguardava proprio la possibilità per i nonni di percepire dell’assegno unico sui nipoti anziché sui figli, così come di fatto avveniva per gli assegni familiari ANF. Dal momento che quest’ultimi vengono di fatto eliminati dal 1° marzo 2022 - per tutti, sia lavoratori che pensionati - il rischio era di penalizzare oltremisura quei pensionati che fino ad oggi hanno beneficiato degli ANF sui nipoti.

Ma così non è visto che in determinate circostanze l’assegno unico universale (AUU) spetta anche per i nipoti che risultano a carico dei nonni. Vediamo quando, quali sono gli importi e le regole da seguire.

Assegno unico universale per i nipoti: quando spetta anche ai nonni

La circolare INPS 23/2022 fa chiarezza su tutto quello che c’è da sapere sul nuovo assegno unico universale per figli a carico in partenza dal 1° marzo 2022, quando questo andrà ad assorbire molti degli attuali bonus famiglia come gli assegni al nucleo familiare e le detrazioni per figli a carico (fino a 21 anni).

Circolare 23/2022 INPS
Clicca qui per scaricare la circolare INPS 23/2022 con tutte le informazioni riguardanti il nuovo assegno unico per figli a carico.

Nel dettaglio, come si legge nell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo che istituisce lo strumento dell’assegno unico (il d.lgs 230/2021), questo spetta anche ai nonni per i nipoti a patto che esista un formale provvedimento di affido o in ipotesi di collocamento o accasamento etero familiare (che di fatto viene equiparata all’affidamento ai sensi della legge n° 184 del 5 maggio 1983).

Solamente i nonni a cui vengono affidati i nipoti, in presenza dunque di relativa sentenza del giudice, quindi, spetta l’assegno unico, il quale - come vedremo di seguito - segue le stesse regole previste quando questo viene goduto dai genitori.

Assegno unico universale per i nonni: le differenze con l’ANF

Si tratta, dunque, di un restringimento rispetto alla platea che fino a oggi ha potuto godere degli ANF.

Ricordiamo, infatti, che gli assegni familiari per i nipoti spettavano non solo quando i nipoti risultavano orfani di entrambi i genitori e a carico dei nonni; si poteva godere di questo bonus famiglia, infatti, anche quando - pur in presenza di uno o di entrambi i genitori - i nipoti risultavano comunque a carico dell’ascendente (come stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale 180/1999).

Per l’assegno unico non è più così. In questo caso, dunque, non è più il nonno che ha a carico i nipoti a presentare domanda per l’assegno unico, come invece avveniva per gli ANF: la richiesta dovrà essere in ogni caso avanzata dal genitore.

Assegno unico universale per i nipoti: quanto spetta e requisiti

Come anticipato, le regole per l’assegno unico universale per i nipoti sono le stesse di quelle previste per i figli a carico. Vale tanto per i requisiti (ad esempio bisogna pagare le tasse in Italia) quanto per gli importi.

La tabella, infatti, è sempre la stessa con un importo massimo di 175,00€ in caso di ISEE pari o inferiore a 15.000,00€, che si riduce progressivamente all’aumentare dell’ISEE (vengono tolti 50 centesimi ogni 100 euro di ISEE).

Tabella importi e maggiorazioni assegno unico figli
Clicca qui per scaricare la tabella con tutti gli importi e le maggiorazioni riconosciute con l’assegno unico per figli a carico.

Questo vale nel caso dei nipoti minorenni, ma ricordiamo che l’assegno unico spetta anche ai maggiorenni - fino a 21 anni - a patto che:

  • risultino ancora a carico del richiedente;
  • risultino iscritti alla scuola superiore, a un corso di laurea o a un Istituto tecnico superiore, oppure stiano prendendo parte a un percorso di Formazione professionale regionale, o d’Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS);
  • * svolgere un tirocinio o avere un lavoro con reddito complessivo inferiore a 8.000,00€;
  • essere disoccupato in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolgere il Servizio civile universale.

Per i maggiorenni l’importo va da 85,00€ a 25,00€ mensili. In entrambi i casi, poi, l’importo dell’assegno unico può essere soggetto a maggiorazioni, in base a quanto stabilito dalla normativa.

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