Assegno unico familiare al posto dei bonus famiglia: ddl in Parlamento

Assegno unico familiare, la misura che andrebbe ad includere tutti i bonus famiglia oggi riconosciuti sbarca in Parlamento. Ecco alcune anticipazioni su importi e requisiti.

Assegno unico familiare al posto dei bonus famiglia: ddl in Parlamento

Assegno unico familiare al posto degli ANF (e non solo): nasce la nuova misura per il sostegno del reddito delle famiglie italiane.

A breve, infatti, ci potrebbe essere una riforma degli assegni familiari che andrà ad interessare tutte le famiglie italiane: è pronto il disegno di legge per l’introduzione dell’assegno unico familiare firmato dal Ministro per le politiche per la Famiglia e la Disabilità - il leghista Lorenzo Fontana - e presto sarà depositato in Parlamento.

Con l’introduzione dell’assegno unico familiare non ci sarebbero più i bonus famiglia già esistenti, i quali sarebbero racchiusi tutti in un’unica misura erogata dagli ultimi mesi di gravidanza al compimento del 18° anno di età del figlio.

Il vantaggio è chiaro: in questo modo il Governo conta di semplificare le procedure, visto che basterà fare una sola richiesta per farsi riconoscere l’assegno unico familiare, con le famiglie quindi che non dovranno districarsi tra le varie pratiche dei bonus famiglia che si possono richiedere attualmente.

Per l’assegno unico familiare, quindi, verranno utilizzate le risorse oggi stanziate per assegni familiari e altri bonus famiglia (come ad esempio il bonus bebè), per un totale di 23 miliardi di euro. In attesa che il testo del ddl venga ufficializzato così da sapere esattamente come funziona l’assegno unico familiare (che ricordiamo dovrà essere approvato dal Parlamento affinché diventi legge) possiamo darvi alcune anticipazioni su importi e durata di questa misura.

Assegno unico familiare: importi

Come anticipato l’assegno unico familiare andrà ad includere in un unico trattamento assistenziale tutti i bonus famiglia oggi riconosciuti dallo Stato. Non si tratterà quindi di una misura aggiuntiva a bonus bebè, premio nascite, bonus nido o assegni al nucleo familiari, visto che andrà ad inglobarli tutti in un unico assegno.

Non sarà invece assorbito il reddito di cittadinanza, visto che in tal caso non si può parlare di “bonus famiglia”.

Ovviamente l’importo dell’assegno unico familiare sarà legato all’ISEE del nucleo familiare che ne fa richiesta, così come al numero di figli: le cifre non sono state ancora ufficializzate, ma secondo le indiscrezioni si dovrebbe andare dai 200€ ai 300€ mensili.

Assegno unico familiare: requisiti e durata

Per quanto riguarda i requisiti si parla di una soglia ISEE molto alta: in base alle informazioni fino ad oggi rese note, infatti, dovrebbe essere di 50.000€. Più si va verso l’alto, però, e più basso sarà l’importo mensile riconosciuto con l’assegno.

Altra condizione per avere diritto all’assegno unico familiare è quella per cui nel nucleo familiare ci sia almeno un minorenne.

Per quanto riguarda la durata questo sarà riconosciuto (così come oggi accade per il bonus mamma domani) a partire dal 7° mese di gravidanza, quindi già prima del parto. Spetterà fino al compimento del 18° anno di età del figlio e ovviamente ci saranno maggiorazioni per ogni nuova nascita (o adozione).

Inoltre, è bene sottolineare che qualora il disegno di legge del Ministro Fontana dovesse essere approvato l’assegno unico familiare sarebbe subito strutturale; non ci sarebbe quindi bisogno di un rifinanziamento ogni anno.

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1 commento

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Gabriella • 1 mese fa

Vorrei sapere se a chi a partita IVA gli assegni vengono erogati mensilmente?

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