Petrolio WTI: l’operatività alla vigilia del vertice Opec

Le quotazioni dell’oro nero sono guidate dall’incertezza. Gli operatori guardano alle decisioni che saranno prese nel meeting dell’Opec a Vienna del 6 e 7 dicembre 2018

Petrolio WTI: l'operatività alla vigilia del vertice Opec

La seduta odierna prosegue sull’onda dell’incertezza sul petrolio WTI, che si attesta a 53,30 dollari.

Gli investitori rimangono cauti in vista del meeting dell’Opec, che avrà luogo i prossimi 6 e 7 dicembre a Vienna e che sarà decisivo per le quotazioni dell’oro nero. Le attese vedono un taglio della produzione, che servirà per mitigare i recenti crolli che ha subito il mercato.

Le tensioni non si fermano qui infatti, il nodo principale sarà sul “quanto” tagliare: riduzioni tropo ampie rischierebbero di creare ulteriori tensioni tra Stati Uniti e Arabia Saudita, mentre un taglio troppo ridotto non avrebbe nessun effetto sul mercato.

Al momento, secondo le riunioni preparatorie, il decremento si dovrebbe attestare a 1,3 milioni di barili al giorno a partire dal 2019.

A complicare ulteriormente il quadro è il disequilibrio tra la domanda per la materia prima, in contrazione a livello globale, e l’offerta della stessa, che aumenta con l’incremento della produzione di shale oil in U.S.A.


Petrolio WTI, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Dal punto di vista grafico, le quotazioni non riescono a superare i top della candela di estensione dello scorso 23 novembre. Il ribasso ha trovato un punto in cui prendere respiro in zona 50 euro, dopo aver accelerato pesantemente alla rottura della linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 21 giugno a quelli del 30 agosto 2017.

Il supporto appena menzionato è caratterizzato dalla duplice valenza grafica e psicologica e corrisponde al 50% del ritracciamento di Fibonacci disegnato con i minimi dell’11 febbraio 2016 ai massimi del 3 ottobre 2018.

A corroborare la validità di questo livello, si inserisce la figura di doppio massimo a 75,27 dollari, che avrebbe raggiunto il suo obiettivo di prezzo.
L’andamento del RSI configura un eccesso di pressione ribassista: i corsi avrebbero quindi lo spazio per reagire in maniera più importante di quanto fatto finora.

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Strategie operative sul petrolio WTI


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Si potrebbero quindi valutare operazioni di matrice rialzista sopra quota 54,12 dollari. In questo caso, lo stop loss andrebbe posto a 48,80 dollari, l’obiettivo principale a 60 dollari e l’obiettivo finale a 63,12 dollari.

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