Volt ci sarà alle elezioni europee: programma, sondaggi e candidati del movimento paneuropeo

Alle elezioni europee di maggio Volt sarà una delle grandi novità: ecco il programma, chi saranno i candidati e cosa dicono i sondaggi in merito a questo movimento politico paneuropeo.

Volt ci sarà alle elezioni europee: programma, sondaggi e candidati del movimento paneuropeo

Il tutto ha preso il via come reazione naturale all’esito del Referendum sulla Brexit, ma adesso Volt è pronto a fare sul serio tanto che sono iniziate le operazioni per la raccolta delle firme necessarie per esserci alle elezioni europee di fine maggio, con tanto di liste di candidati in tutte e cinque le circoscrizioni elettorali.

Ma cos’è Volt? Si tratta di un movimento politico paneuropeo, tra i cui fondatori c’è anche l’italiano Andrea Venzon. Il loro obiettivo alle prossime europee è quello di sbarcare a Strasburgo, puntando su un programma tutto incentrato su un forte europeismo e un vero completamento dell’Unione.

La storia di Volt

Tra le tante conseguenze della Brexit, c’è stata anche quella di provocare una forte voglia di dare vita a una nuova piattaforma politica da parte di tre giovani: l’italiano Andrea Venzon, la francese Colombe Cahen-Salvador e il tedesco Damian Boeselager.

Il 29 marzo 2017 quindi, il giorno in cui il Regno Unito ha presentato la richiesta dell’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, ecco che è nata la prima pagina Facebook di Volt.

Partendo quindi da una semplice pagina social, il movimento è cresciuto fino a coinvolgere centinaia di altri ragazzi provenienti da quasi tutti i paesi del continente assumendo quindi l’attuale struttura paneuropea.

Da quel marzo del 2017 a oggi Volt è cresciuto fino a contare iscritti provenienti da 30 paesi europei: oltre ai 28 facenti parte dell’Unione, ce ne sono anche di nazionalità svizzera e albanese.

Volt è un movimento paneuropeo e progressista che propone un modo di fare politica nuovo e più inclusivo. Vogliamo portare un cambiamento reale a tutti i cittadini d’Europa. Un nuovo approccio paneuropeo serve a vincere le sfide presenti e future: cambiamenti climatici, diseguaglianze economiche, immigrazione, conflitti internazionali, terrorismo, l’impatto della rivoluzione tecnologica sul lavoro.

Questo è quanto si legge sul sito di Volt, con il movimento che poi si è strutturato, oltre al gruppo europeo, anche in sezioni nazionali la cui presidentessa per quanto riguarda l’Italia è Federica Vinci.

Volt Italia è stato fondato ufficialmente lo scorso 4 giugno a Bologna e, al momento, può contare su 1.500 iscritti soprattutto giovani, tanto che è stato ribattezzato anche il “partito dei millennials”.

Il programma

Sarà dura, lo sappiamo - ha spiegato al Sole24Ore Andrea Venzon- ma sappiamo che la politica è questo, non è una favola da ascoltare e in cui fare gli spettatori. Vogliamo colmare le lacune lasciate dalla realtà politica di questi anni, conoscere nuove persone e stiamo lavorando per questo”.

Con un Parlamento Europeo dove la situazione è sostanzialmente ingessata dallo scontro tra sovranisti ed europeisti, Volt si propone quindi di riprendere quello che era il progetto iniziale dell’Unione Europea.

In sostanza mentre nel continente stanno prendendo piede sempre più i movimento euroscettici, Volt manifesta pure un’insofferenza ma al contrario, per il fatto che non è ancora stata realizzata una vera Unione dei Paesi membri.

In vista delle elezioni europee, è stato stilato un programma chiamato “Dichiarazione di Amsterdam”, con l’impegnativa mission di migliorare l’Unione rendendo l’Europa una potenza economica.

Tra le varie proposte (sotto potete trovare il programma completo) c’è il rafforzamento dell’azione della Banca Centrale Europea e l’inserimento di una tassa minima del 15% riservata alle multinazionali. In generale si può dire che sia ispirato alla sinistra per quanto riguarda il sociale e più al liberismo per la parte economica.

Programma Volt europee 2019
Il programma di Volt per le elezioni europee 2019

I sondaggi e i candidati per le elezioni europee

A Firenze si è appena svolto il primo Congresso Nazionale di Volt Italia, che ha sancito la presenza del movimento alle elezioni europee di fine maggio. Adesso però andranno messe insieme le firme necessarie (150.000) per essere presenti in tutte e cinque le circoscrizioni.

Questo però dovrebbe essere soltanto l’inizio, visto che Volt ha intenzione poi di continuare il proprio cammino anche nei vari voti nazionali e locali, tanto che si pensa anche alle regionali in Piemonte.

Intanto però ci sono queste europee dove cercare di essere protagonisti, con il Congresso di Firenze che è stato il momento anche per scegliere quali saranno i candidati nelle cinque circoscrizioni.





L’obiettivo è quello di riuscire a formare il primo gruppo parlamentare interamente formato da un movimento transnazionale. Per riuscirci però si dovranno eleggere almeno 25 deputati in sette paesi differenti.

Alle europee Volt dovrebbe essere presente in una decina di paesi tra cui l’Italia, dove per poter passare la soglia di sbarramento si dovrà superare l’impegnativa asticella del 4%. Aspettando che i sondaggi pesino questo nuovo movimento, l’impresa però di sbarcare a Strasburgo e Bruxelles appare ardua se non impossibile.

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