Vaccini Covid: Cuba pronta a produrre 100 milioni di dosi per il 2021

Riccardo Lozzi

10 Marzo 2021 - 12:32

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Cuba ha annunciato lo sviluppo di quattro vaccini anti-Covid, di cui due in fase 3, rivelando di essere pronta a produrre 100 milioni di dosi per il 2021 dopo l’approvazione definitiva.

Vaccini Covid: Cuba pronta a produrre 100 milioni di dosi per il 2021

Cuba è pronta a giocare nuovamente un ruolo decisivo nella lotta al Covid-19. Già nelle scorse settimane era stato promosso dal Governo un piano per rilanciare il turismo dell’isola, offrendo la somministrazione del vaccino nel pacchetto della vacanza a Cuba.

Lo Stato caraibico, dopo aver inviato i propri medici in diversi Paesi in giro per il mondo, tra cui l’Italia, nella prima fase di crisi pandemica durante la primavera del 2020, ha infatti sviluppato quattro vaccini.

Di questi, due, Soberana 2 e Abdala, sono già alla terza fase di sperimentazione, ovvero quella decisiva prima dell’avvio della produzione effettiva, mentre gli altri due, Soberana 1 e Mambisa, sono fermi al secondo step di valutazione.

Cuba sarebbe pronta a produrre 100 milioni di dosi per il 2021, riuscendo così a mettere in campo autonomamente una campagna di vaccinazione per gli oltre 11 milioni che compongono la popolazione locale, esportando poi le restanti a livello globale.

Cuba pronta a produrre 100 milioni di dosi di vaccini anti-Covid

Come ha annunciato il presidente Miguel Díaz-Canel tramite un tweet del 4 marzo pubblicato sul proprio account ufficiale, Soberana 2 è il primo vaccino centroamericano che ha raggiunto la fase 3 dopo una rigorosa analisi da parte di CECMED, il Centro cubano per il controllo statale di medicinali apparecchiature e dispositivi medici.

In questo processo, come si legge nel comunicato ufficiale del Governo, verranno quindi coinvolti oltre 44 mila cittadini cubani di età compresa tra i 19 e gli 80 anni e di otto differenti zone dell’Avana.

Al siero creato dall’Istituto Finlay de Vacunas, si aggiunge il vaccino Abdala, elaborato dal Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia di Cuba, anch’esso all’ultimo stadio prima del via libera per la distribuzione, che sarà testato su 42 mila persone.

Questo risultato è stato rivendicato con orgoglio dai ricercatori di BioCubaFarma, un gruppo che comprende al suo interno 32 tra istituti e imprese del settore farmacologico e biotecnologico di Cuba.

Infatti, come è stato rivelato dagli scienziati cubani, il processo è stato reso particolarmente complicato a causa dello storico embargo degli Stati Uniti, il quale ha comportato diverse difficoltà nel reperimento delle diverse materie prime.

Come funzionano i vaccini Soberana 2 e Abdala

Rolando Perez Rodriguez, direttore del settore scienza e innovazione di BioCubaFarma, ha spiegato a il Fatto Quotidiano come funzionano i diversi vaccini, illustrando come questi non utilizzino “il virus o il suo materiale genetico”, ma “la proteina del virus RBD (receptor binding domain) che, usata come antigene, induce la risposta immunitaria dell’organismo, impedendo al coronavirus di entrare all’interno delle cellule”.

Lo stesso Rodriguez ha affermato di aspettarsi i primi risultati della fase 3 entro giugno, mente sono già iniziati i contatti con le altre nazioni per la sua distribuzione.

Inoltre, Cuba potrebbe procedere all’invio del principio attivo dei vaccini approvati in via definitiva, così da far avviare la produzione all’interno degli Stati interessati e facilitarne la diffusione.

Una notizia che potrebbe interessare anche l’Unione Europea, alle prese con i ritardi dei fornitori riscontrati dall’avvio della campagna vaccinale.

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