Usa, Trump al capolinea: anche l’avvocato Giuliani avrebbe chiesto la grazia preventiva

Alessandro Cipolla

2 Dicembre 2020 - 09:06

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Per il New York Times Rudolph Giuliani, avvocato personale di Donald Trump, nei giorni scorsi avrebbe chiesto al Presidente di avere una grazia preventiva: ormai prossimi ad abbandonare la Casa Bianca, adesso il tycoon e i suoi potrebbero avere paura delle inchieste giudiziarie.

Usa, Trump al capolinea: anche l'avvocato Giuliani avrebbe chiesto la grazia preventiva

Donald Trump sembrerebbe essere ormai arrivato al capolinea e anche all’interno del suo “cerchio magico”, visto l’imminente trasloco dalla Casa Bianca, starebbe iniziando a serpeggiare la paura di possibili inchieste giudiziarie.

Così nel ambiente la parola d’ordine di recente parrebbe essere soltanto una sola: grazia. La prima mossa del tycoon è stata quella di graziare Michael Flynn, suo ex consigliere per la sicurezza nazionale che reo confesso è stato coinvolto nella vicenda Russiagate.

Poi si è parlato di un Trump che si sarebbe informato sulla possibilità di concedere una grazia a sé stesso e alla sua famiglia, mettendosi così a riparo da possibili procedimenti federali.

Adesso invece il New York Times ha rivelato come anche Rudolph Giuliani, storico avvocato del Presidente, avrebbe discusso la scorsa settimana della possibilità di ottenere una grazia preventiva.

Giuliani e la grazia chiesta a Trump

Il sindaco (Giuliani è stato sindaco di New York n.d.r.) non può commentare alcuna discussione che intrattenga con il suo cliente” ha fatto sapere tramite una nota la portavoce dell’avvocato.

Resta da capire di quale possibile reato possa aver timore Rudolph Giuliani. Nei mesi scorsi, è stato indagato da un procuratore federale per alcuni suoi affari in Ucraina.

Con anche il procuratore generale degli Stati Uniti, William Barr un fedelissimo di Donald Trump, ha sconfessato le accuse infondate sui brogli elettorali, per il tycoon ormai non resterebbe che ammettere la sconfitta alle elezioni presidenziali.

Del resto appare più che in salita al momento la strada che potrebbe portare fino alla Corte Suprema, con il riconteggio nel Wisconsin chiesto da Trump che avrebbe accertato come ci fosse stato un errore nello spoglio, ma a sfavore di Biden che così ha aumentato il proprio numero di voti uno degli Stati che sono stati fondamentali per la vittoria dei Democratici.

Con Joe Biden che ormai ha anche delineato quello che sarà il suo team che lo affiancherà nei prossimi quattro anni alla guida degli Stati Uniti, il prossimo 20 gennaio ci dovrebbe essere il passaggio di consegne ufficiale alla Casa Bianca: da quel momento, per Donald Trump potrebbero iniziare tutta una serie di grane giudiziarie, timori questi che da quanto si apprende sarebbero condivisi anche dal suo avvocato Rudolph Giuliani.

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