Wall Street collassa per confusione dazi Trump, Dow Jones fino a -800 punti. Gli asset che vincono nel caos totale

Laura Naka Antonelli

23/02/2026

Effetto caos dazi Trump su Wall Street, il Dow Jones collassa di più di 800 punti. Focus anche sullo S&P 500 e sul Nasdaq Composite.

Wall Street collassa per confusione dazi Trump, Dow Jones fino a -800 punti. Gli asset che vincono nel caos totale

Wall Street va ancora in tilt, a causa dei dazi di Trump. O, meglio, a causa dell’incertezza sulla fine che faranno i dazi imposti dal Presidente americano, dopo la bocciatura annunciata venerdì scorso dalla Corte Suprema.

L’indice Dow Jones affonda fiono a 850 punti, scivolando a quota 48.779,74 punti (-1,7% circa); lo S&P 500 arretra dell’1,2% circa, a 6.825,04 punti, mentre il Nasdaq Composite perde l’1,34% a quota 22.579,992.

Non solo Wall Street, effetto caos dazi Trump su Treasury USA e dollaro

Sul mercato dei Treasury USA, i rendimenti decennali scendono al 4,031% mentre sul mercato del forex il dollaro USA è sotto pressione, perdendo soprattutto nei confronti dello yen.

Il rapporto euro-dollaro EUR-USD sale dello 0,18% circa, a quota $1,1798, praticamente oscillando nei pressi di quota $1,18.

Il dollaro cede per l’appunto anche nei confronti dello yen, con il cambio USD-JPY in flessione dello 0,43%, a quota JPY 154,38.

Il rapporto sterlina-dollaro, GBP-USD avanza dello 0,14% a $1,3501, mentre nei confronti del franco svizzero, il biglietto verde è poco mosso, con il cambio USD-CHF che oscilla attorno a CHF $1,3682.

Trump dopo Corte Suprema USA su dazi. Da “vergogna” a nuove minacce

Il sentiment negativo di Wall Street è condizionato dalle dichiarazioni rilasciate dal Presidente americano Donald Trump a seguito della decisione della Corte Suprema di dichiarare illegali i suoi dazi.

Trump ha parlato a caldo di una “vergogna”, minacciando poi nella giornata di sabato scorso 21 febbraio l’aumento dei dazi globali dal 10% al 15%.

Non solo. Il Presidente ha aggiunto che i dazi entreranno in vigore subito, alimentando il senso di incertezza, visto che nessun documento ufficiale dà corpo alle minacce sventolate dal capo della Casa Bianca.

Così ha scritto in ogni caso Donald Trump in un post su Truth Social:

Io, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, con effetto immediato aumenterò il dazio globale del 10% sui Paesi, molti dei quali hanno ‘derubato’ gli Stati Uniti per decenni, senza subire ritorsioni (finché non sono arrivato io!), portandolo al livello pienamente consentito e legalmente testato del 15%”.

La nuova minaccia di Trump contro i Paesi che vogliono fare ora “i giochetti”. Gli asset vincenti di oggi

Stamattina, Trump ha rincarato la dose, agitando una nuova minaccia:

Qualsiasi Paese che voglia ‘fare giochetti’ con la ridicola decisione della Corte Suprema, in particolare quelli che hanno ‘derubato’ gli Stati Uniti per anni, e persino per decenni, si vedrà imporre dazi molto più elevati, e anche di peggio, rispetto a quelli che ha appena recentemente accettato. BUYER, ATTENZIONE!!!”

Del caos totale che investe i mercati azionari USA beneficiano le quotazioni dell’oro, con i futures sul contratto con scadenza ad aprile 2026 che mettono a segno sul Comex di New York un progresso superiore a +3%, a quota $5.236,30 l’oncia, salendo al record delle ultime tre settimane.

Ancora meglio fanno i prezzi dell’argento, che scattano di quasi il 6%, balzando a $87,15 l’oncia.

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