Molti investitori credono di guadagnare muovendosi di continuo. In realtà tasse, errori e impulsività possono distruggere il rendimento nel tempo.
Abbiamo Tizio. Tizio si informa continuamente. Legge giornali finanziari ogni mattina, segue forum, canali Telegram, guarda video su YouTube, ascolta podcast, controlla Bloomberg, CNBC e passa una parte enorme della giornata a guardare il mercato.
Quando un titolo sale sente di dover fare qualcosa. Quando scende ancora di più. Compra, vende, prende profitto, rientra, cambia idea, rincorre il trend del momento. È convinto di essere attivo, dinamico, “sul pezzo”. E in effetti lo è.Poi abbiamo Caio. Caio sembra quasi disinteressato. Non passa le giornate davanti ai grafici. Non apre l’app del broker ogni mezz’ora. Compra asset di qualità, resta investito e lascia che il tempo faccia il lavoro più difficile.
Eppure, quasi sempre, è Caio che finisce per guadagnare di più. Non solo. Nella maggior parte dei casi paga anche meno tasse.
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