Trump si è arreso alla vittoria di Biden?

Riccardo Lozzi

7 Gennaio 2021 - 11:11

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Trump ha dichiarato di essere pronto a un passaggio di consegne ordinato nei confronti di Biden il prossimo 20 gennaio. The Donald si è finalmente arreso?

Trump si è arreso alla vittoria di Biden?

Joe Biden è stato proclamato dal Congresso come nuovo presidente degli Stati Uniti. Un annuncio arrivato dopo le ore di paura seguite all’assalto da parte dei manifestanti pro-Trump, i quali erano riusciti a bloccare i lavori del Congresso.

Non sono quindi risultati efficaci gli inviti dello stesso Donald Trump, rivolti ai parlamentari repubblicani e al vicepresidente Mike Pence, di provare ad opporsi in tutti i modi alla ratifica della vittoria di Biden.

Dopo l’ufficialità e nonostante i disordini delle ultime ore che rischiavano di portare ad altre due settimane di caos e tensione prima dell’insediamento di Biden alla Casa Bianca, Trump sembra essersi finalmente arreso all’esito elettorale, avendo promesso pubblicamente di dare vita a un trasferimento di potere ordinato nei confronti del suo successore.

Parrebbero quindi smorzarsi le tensioni che hanno portato esponenti sia democratici che repubblicani a parlare addirittura di colpo di Stato a Washington.

Trump si è arreso alla vittoria di Biden?

Trump tuttavia non ha ancora pronunciato le parole per il riconoscimento formale del successo del suo avversario alle elezioni presidenziali dello scorso novembre, continuando a sostenere di essere in completo disaccordo con il risultato certificato.

Ciononostante, The Donald, forse per non rischiare di subire la rimozione prevista dal 25esimo emendamento, di cui si sta parlando insistentemente in queste ore, ha rassicurato le istituzioni e i cittadini degli Stati Uniti di non aver intenzione di creare disordini in vista del passaggio di consegne del prossimo 20 gennaio.

Nel comunicato trasmesso dal tycoon, si legge inoltre che termina in questo modo il miglior primo mandato della storia degli USA, il quale rappresenta solo l’inizio della lotta, rispolverando il suo slogan “Make America Great Again”.

Per l’ennesima volta quindi si tratta di un messaggio contraddittorio da parte dell’attuale presidente americano, accusato in maniera bipartisan di aver scatenato con le sue parole uno dei più pericolosi attacchi alla democrazia americana.

I pericoli per le ultime due settimane di Trump alla Casa Bianca

Sono in molti quelli che vedono ancora dei pericoli nell’avere Trump al potere in queste ultime due settimane prima del giuramento di Biden e, di conseguenza, la naturale scadenza delle sue funzioni.

Ad esempio, c’è chi ha ipotizzato che, proprio a causa dell’occupazione del Congresso, fomentata dalle sue stesse parole, Trump avrebbe addirittura potuto attivare l’Insurrection Act, congelando il cambio della presidenza e instaurando la legge marziale.

Uno scenario molto preoccupante, il quale a questo punto dovrebbe rimanere solo un’ipotesi astratta. Diversi politici di entrambi i principali partiti statunitensi non sembrano però fidarsi del tutto delle sue dichiarazioni e starebbero esortando Pence, in forma di cautela, a procedere alla sostituzione di Donald Trump.

Intanto, fino al 21 gennaio, è stato dichiarato dalla sindaca di Washington Muriel Bowser lo stato di emergenza nella capitale americana.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories