Di primo acchito la notizia appare positiva. Perché allora le azioni Prysmian crollano sul Ftse Mib di Piazza Affari, scivolando fino a oltre -7%?
Le azioni Prysmian finiscono oggi sotto il fuoco dei sell, affondando sul Ftse Mib di Piazza Affari di oltre il 7% a seguito di alcune indiscrezioni riportate dal Financial Times, secondo le quali il Presidente americano Donald Trump starebbe considerando l’eventualità di abbassare alcuni dazi imposti su beni prodotti con acciaio e alluminio.
Quotate sul Ftse Mib della borsa di Milano, i titoli Prysmian crollano del 7,6%, a quota 93,98 euro.
Perché la prospettiva di dazi Trump più bassi sta colpendo le azioni Prysmian
Di primo acchito, la notizia dovrebbe essere positiva per l’azienda italiana, leader mondiale di cavi elettrici, tlc e per l’energia, che fa ricorso a enormi quantità di alluminio e di rame per produrli e il cui business è dunque legato in modo significativo al trend dei prezzi dei metalli.
Tuttavia, va ricordato che Prysmian è molto esposta al mercato degli Stati Uniti, e ancora di più a seguito dell’acquisizione dell’americana Encore Wire - azienda che produce cavi e fili elettrici in rame e alluminio - con cui rafforzerà la propria presenza nel Paese.
Di conseguenza, l’America è per il gruppo un mercato chiave sempre più importante.
In questo contesto, la possibile decisione di Trump di ridurre le tariffe si potrebbe tradurre in un maggiore ingresso all’interno del mercato degli States dei competitor di Prysmian.
Il commento degli analisti sul possibile effetto negativo sul titolo Prysmian
Sono di fatto alcuni stessi analisti a commentare i rumor riportati dal quotidiano della City parlando di effetti negativi per il colosso italiano quotato sul Ftse Mib di Piazza Affari.
In particolare, gli esperti di Intermonte hanno scritto che, nel caso in cui le indiscrezioni venissero confermate, le conseguenze potrebbero risultare potenzialmente negative per Prysmian, azienda verticalmente integrata negli Stati Uniti, che “dovrebbe beneficiare nel 2026 dei dazi sull’alluminio attraverso l’aumento delle quote di mercato e/o dei margini grazie all’effetto dei dazi sulla struttura dei costi degli importatori ”.
Ma, di fatto, se gli Stati Uniti dovessero ridurre i dazi, Prysmian potrebbe subire una maggiore concorrenza da altri player, con possibili ripercussioni sui suoi margini.
Occhio al trend delle azioni Prysmian a Piazza Affari, quotate sul Ftse Mib della borsa di Milano, nell’ultimo periodo, su base annua e YTD.
Il tonfo di oggi porta i titoli a registrare un calo, negli ultimi cinque giorni di contrattazioni, superiore a -9,5%, e a segnare una flessione, nell’ultimo mese, pari a -2,9%.
Negli ultimi tre mesi, le azioni hanno guadagnato oltre il 10,5%, mentre YTD il trend è di un incremento del 7,7% circa.
Su base annua, il titolo viaggia a un valore superiore a +39% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
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