Il prezzo dell’alluminio riportato nel grafico è la quotazione ufficiale cash del London Metal Exchange (LME), espressa in dollari per tonnellata e rilevata ogni giorno lavorativo. Il prezzo cash si riferisce al metallo con consegna a breve, entro due giorni lavorativi, ed è il riferimento usato in molti contratti di fornitura industriale.
Dalla bauxite al metallo
L’alluminio si ricava dalla bauxite, che viene trasformata in allumina e poi in metallo attraverso l’elettrolisi. Questo ultimo passaggio richiede enormi quantità di elettricità: per questo il costo dell’energia è una voce decisiva per le fonderie e una delle ragioni per cui la produzione si concentra dove l’elettricità costa meno. La Cina realizza oltre metà dell’alluminio primario mondiale; seguono, a grande distanza, India, Russia, Canada e i Paesi del Golfo.
Il metallo è leggero, resistente alla corrosione e riciclabile quasi all’infinito, con un consumo energetico molto inferiore rispetto alla produzione primaria.
Cosa muove la quotazione dell’alluminio
La domanda arriva soprattutto da trasporti, edilizia, imballaggi e settore elettrico, compresi i cavi per le reti e i componenti per le auto elettriche. Il prezzo reagisce quindi alla crescita industriale, in primo luogo cinese, e ai costi energetici.
Contano inoltre le politiche produttive di Pechino, che ha fissato un tetto alla capacità delle fonderie, i dazi commerciali, le sanzioni sui metalli russi, le scorte nei magazzini LME e l’andamento del dollaro.