Trump pronto a cancellare i sussidi ai disoccupati: “Sono un disincentivo al lavoro”

Alessandro Cipolla

15 Giugno 2020 - 15:56

15 Giugno 2020 - 16:20

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Stando alle parole di Larry Kudlow, consigliere economico di Donald Trump, negli Stati Uniti presto potrebbero essere cancellati i sussidi da 600 dollari a settimana percepiti dalle persone rimaste senza lavoro a causa del coronavirus: “Paghiamo persone per restare a casa”.

Trump pronto a cancellare i sussidi ai disoccupati: “Sono un disincentivo al lavoro”

Il giorno in cui in Italia il premier Giuseppe Conte ha annunciato la proroga della Cig per altre quattro settimane, dagli Stati Uniti arrivano notizie diametralmente opposte in materia di sostegno ai lavoratori che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza coronavirus.

Larry Kudlow, consigliere economico di Donald Trump, ha infatti reso nota quella che sarebbe la strategia della Casa Bianca per dare ossigeno all’economia a stelle e strisce, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali di novembre dove il Presidente viene dato dietro lo sfidante dem Joe Biden.

Stiamo pagando le persone per non lavorare . E le paghiamo meglio dei loro salari - ha dichiarato Kudlow - Quei soldi sono un disincentivo al lavoro, un boomerang per un Presidente che ha un disperato bisogno di risollevare l’economia per giocarsi la partita elettorale”.

Nel mirino di Donald Trump ci sarebbero di conseguenza i 600 dollari a settimana che Washington sta elargendo, da quando il COVID-19 ha messo in ginocchio anche gli Usa, per sostenere chi ha perso il lavoro.

Trump pronto a cancellare il sussidio da 600 dollari

Già da luglio ci potrebbe essere negli Stati Uniti uno stop a questi sussidi di disoccupazione, visto che il Senato a maggioranza Repubblicana ha bocciato il rifinanziamento della misura in precedenza approvata dalla Camera, dove sono i Democratici ad avere la maggioranza.

Quando è iniziata la crisi sanitaria ed economica dovuta al coronavirus, Trump ha subito messo in campo un piano da 2.000 miliardi di dollari per sostenere imprese, famiglie e lavoratori.

Adesso però il governo americano potrebbe sostituire questi assegni da 600 dollari a settimana con dei bonus per tornare a lavoro, nella convinzione che l’economia americana “sta ripartendo, le aziende stanno tornando e di conseguenza torneranno i posti di lavoro”.

Se da un lato infatti gli ultimi dati parlano di 25 milioni di persone attualmente disoccupate negli Stati Uniti, dall’altro bisogna considerare che a maggio c’è stato un incoraggiante aumento di 2,5 milioni di occupati facendo ben sperare Donald Trump, bramoso di buone notizie soprattutto in ottica elezioni.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories