Trimestrale Mediaset: calano ricavi e utili ma il titolo corre in borsa

Seconda trimestrale dell’anno con ricavi e utili in calo per Mediaset, che resta però in linea col 2017 sul fronte pubblicitario e vede migliorare l’indebitamento. Le azioni volano in riapertura

Trimestrale Mediaset: calano ricavi e utili ma il titolo corre in borsa

Seconda trimestrale dell’anno con ricavi e utili in calo quella di Mediaset.

L’impero mediatico fa registrare un utile netto di 3,5 milioni di euro rispetto ai 15,8 del 2017, ricavi netti pari a 860,6 milioni di euro contro gli 889,3 milioni dell’anno passato, e segna anche un altro dato particolarmente deludente: sono scesi i ricavi in Italia, a 631 milioni di euro rispetto ai 649,3 milioni di euro dell’anno passato.

Anche il reddito operativo cala, passando dai 76,2 milioni di euro dello scorso anno ai 53,9 milioni di euro odierni

Scende infine l’indebitamento, a 1,38 miliardi di euro contro gli 1,39 fatti registrare a marzo del 2018.

Il commento aziendale si concentra in particolare l’andamento della raccolta pubblicitaria, in linea generale fedele a quello dello scorso anno ma con i notevoli picchi di luglio dovuti al mondiale di calcio.

Guadagni legati alla pubblicità che - riporta la società Fininvest - dovrebbero crescere nei prossimi mesi.
Intanto le azioni Mediaset viaggiano forte in Borsa, con un +3,15% a quota 2,98 euro e un +12,41% nell’ultimo mese.

La parte che segue è stata redatta prima che venissero riportate le cifre della seconda trimestrale del 2018 di Mediaset.

Seconda trimestrale dell’anno per Mediaset.

Il gigante televisivo italiano è infatti chiamato a riportare i suoi dati a breve, in una giornata che vede diverse importanti realtà comunicare le loro cifre, tra cui Eni, Piaggio, Autogrill e Banca Immobiliare.

Trimestrale Mediaset: i dati attesi tra tv generalista e pay

Gli analisti di Mediobanca si aspettano un +5% sul fronte pubblicità per Mediaset, dato intuito a seguito delle dichiarazioni dell’ad Pier Silvio Berlusconi, che a inizio luglio aveva parlato di un +2% della raccolta pubblicitaria, compreso del contributo della radio:

“Questo ci porta a ipotizzare che i ricavi pubblicitari netti aumentino del 2% a 941 milioni di euro nella prima parte dell’anno, con una crescita del 4,9% anno su anno nel solo secondo trimestre”,

scrivono da Mediobanca.

Atteso invece un calo dell’11% per Mediaset Premium, pari a 132 milioni di euro. Numeri da attribuire in grossa parte alla perdita dei diritti su campionato italiano di calcio e Champions League, eppure senza grossi peggioramenti rispetto al trend già mostrato e in larga parte previsto nel primo trimestre.
Ricavi previsti in aumento del 2% annuo per le attività della tv integrata, a fronte di un aumento dei costi del 6% (675 milioni di euro).

Il margine operativo netto, comprendente tv pay e generalista, dovrebbe segnare un +8,6 milioni di euro secondo gli analisti, mentre l’indebitamento netto riferito alle attività italiane dovrebbe attestarsi a 1,50 miliardi, in calo se confrontato con gli 1,58 miliardi registrati a marzo del 2018.
Target price confermato a 4,11 euro e corporate actions in accelerazione visto il recente accordo con Sky.

In attesa dei dati, le azioni Mediaset viaggiano con un rialzo dell’1,11% a quota 2,831 euro.

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