Startup: la Francia è migliore dell’Italia per 3 motivi

Quando si parla di sostegno alle startup la Francia è migliore dell’Italia per tre punti ben precisi: investimenti, skills e cultura

Startup: la Francia è migliore dell'Italia per 3 motivi

“In Francia le opportunità nascono dalle relazioni, in Italia invece le relazioni nascono dalle opportunità". Così a Money.it Mariano Spalletti, Country Manager Italia della banca online per i clienti business Qonto, sintetizza le differenze esistenti tra Italia e Francia quando si analizza il mondo delle startup

Infatti, in base alla sua esperienza personale e lavorativa che lo ha portato a Parigi, per il Country Manager Italia di Qonto le differenze sostanziali tra Italia e Francia possono essere identificate in: investimenti, skills e cultura. Ma andiamo con ordine.

Capitali e investimenti

La prima differenza più evidente tra Italia e Francia quando si parla di startup si racchiude nel peso dei capitali, degli investimenti e dei finanziamenti effettuati dai due governi. Infatti, anche se prima del 2014 essi si attestavano in entrambi i Paesi attorno alla cifra di 200 milioni di euro, tuttavia negli ultimi 5 anni si è creato un importante distacco.

infatti, come afferma Mariano Spalletti:

"La Francia nel 2014 ha iniziato ad accelerare e attraverso la propria Cassa Depositi e Prestiti il governo ha stanziato un fondo da 1,1 miliardi di euro. Successivamente, nel 2016 gli investimenti hanno toccato la cifra di 2,7 miliardi di euro, e adesso si attestano a 3,6 miliardi di euro. In Italia invece siamo fermi a 600 milioni di euro. Inoltre, il Presidente francese Macron ha annunciato l’apertura di un nuovo fondo per la startup di quasi 10 volte superiore rispetto a quello nostro italiano. Si parla infatti di 10 miliardi di euro”.

Skills e strutture

Il secondo dei tre motivi che permette alla Francia di essere uno dei Paesi europei di riferimento per il mondo delle startup riguarda le skills e in generale le strutture messe a disposizione dal territorio francese.

Infatti, come sottolinea Mariano Spalletti, anche se il processo di sviluppo tecnologico in Italia non si ferma mai, tuttavia gli incubatori francesi sono ancora un passo avanti, soprattutto per grandezza:

“Nel nostro Paese ci sono tanti incubatori, ma piccoli. Questo ovviamente comporta che in Francia i programmi di accelerazione per le startup sono di più quantitativamente parlando".

Cultura

Infine, l’ultima differenza essenziale tra l’Italia e la Francia in termini di sostegno alle startup riguarda prettamente alcune sfaccettature delle due culture. Non è un caso se infatti in Francia si parla addirittura di french tech. A confermarlo è anche il manager di Qonto che rivela:

“In Francia le opportunità nascono dalle relazioni, in Italia invece le relazioni nascono dalle opportunità. Per fare un esempio in Francia è più semplice potersi confrontare con il manager, il CEO di un’azienda o anche il responsabile del programma di accelerazione per una startup. E questo è davvero un peccato, perché fare squadra è fondamentale

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