Farmacie e pediatri mettono online una guida che risponde alle domande delle mamme sulle malattie di neonati e bambini. Ecco in cosa consiste e come difendersi dalla disinformazione medica del web.
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Buone notizie per la salute dei bambini e le mamme: presto in rete sarà attivo il progetto “Lo Sai Mamma?”, guida online grazie alla quale i genitori potranno ricevere le risposte a tutti i loro dubbi sui disturbi e le malattie dei bambini. Una sorta di “pediatra online”, serio e affidabile, con cui farmacie e medici vogliono combattere i rischi della disinformazione del web in fatto di salute e, soprattutto, delle cure fai-da-te.
Infatti sono tantissime le mamme internaute che si rivolgono a Google per i problemi di salute dei loro bambini, che si tratti di qualche linea di febbre o di disturbi più gravi, finendo per ricorrere, alle volte, a cure fai-da-te decise in base a quanto leggono in rete. Per non parlare delle preoccupazioni che alcune informazioni allarmanti fanno sorgere nelle famiglie più apprensive.
“Lo Sai Mamma?” è già stato sperimentato dalle farmacie in Lombardia, ma presto sarà disponibile anche sul sito di Federfarma, e quindi utilizzabile in tutta Italia. Per l’occasione il servizio è stato rinnovato, con l’aggiunta di nuove schede informative. Vediamo in cosa consiste questa guida online e come difendere la salute dei più piccoli dalle bufale della rete.
Salute dei bambini: in arrivo la guida online per le mamme
“Lo Sai Mamma?” è un prontuario online totalmente affidabile poiché fatto dagli esperti per le mamme e i papà in cui sono presenti, per ora, 54 schede sulle patologie di neonati e bambini. Ogni disturbo è illustrato con parole semplici, facilitando la lettura e la comprensione rispetto al tipo di malattia che si ha di fronte e come è utile comportarsi.
Le schede, di alto valore scientifico proprio perché elaborate da pediatri e farmacisti, riguardano le principali patologie e disturbi infantili: allergie, dermatiti, psoriasi, infezioni respiratorie, malattie infettive, celiachia, coliche, congiuntivite, punture di insetto, laringospasmo ecc…
Il progetto è una garanzia per tutte le famiglie che hanno bisogno di corretta informazione sulla salute dei bambini proprio perché dà voce ai professionisti sanitari, ma il valore aggiunto è dato dal fatto che al servizio hanno collaborato anche gruppi di genitori in modo da assicurare che il materiale informativo fosse sufficientemente comprensibile a chi non ha alcuna competenza medica.
Salute dei bambini: come evitare le bufale mediche del web
Secondo i dati più del 30% degli italiani cerca informazioni mediche su Internet senza consultare il proprio medico, e il 5% arriva ad autodiagnosticarsi le malattie o a curarsi da solo in base a quanto scoperto navigando.
L’informazione medica fai-da-te è un fenomeno sbagliato soprattutto quando si tratta del benessere dei bambini. Ovviamente le mamme fanno ricerche su Internet perché si preoccupano e vogliono saperne di più sui sintomi e le eventuali cure per i loro pargoli, ma c’è da stare attenti e a prendere quello che si legge con le dovute pinze.
Ecco le 6 regole da seguire per difendersi dalle bufale online sulla salute:
- Imparate a distinguere i siti attendibili da quelli poco seri. Il sito deve riportare chiaramente il nome dei suoi proprietari o sponsor. Se non conoscete la fonte potete consultare la sezione “Chi siamo” per avere maggiori informazioni;
- La rete può essere un luogo di approfondimento, confronto e aggiornamento, ma non va sostituita al pediatra, l’unico in grado di dirvi cos’è meglio per la salute del vostro bambino;
- Controllate sempre la data dell’ultimo aggiornamento per assicurarvi che le notizie siano recenti, visto che le informazioni medico-scientifiche vengono superate e confutate in tempi molto brevi;
- Fate sempre un confronto con le fonti e controllate cosa dicono altri siti in merito all’informazione che avete letto;
- Per essere davvero affidabile il sito deve possedere un comitato editoriale o un comitato consultivo: ciò contribuisce ad avere informazioni corrette e condivise dagli esperti;
- Devono essere indicate referenze esplicite e, se possibile, link a pubblicazioni scientifiche o alle fonti.
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