Tutte le informazioni sul vaccino antinfluenzale 2026-2027. Scopri chi ha diritto alla somministrazione gratuita, i costi previsti e le strutture autorizzate.
Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, la campagna vaccinale contro l’influenza partirà a inizio ottobre per tutelare le persone più fragili riducendo i rischi e le complicazioni più gravi che potrebbe provocare il virus influenzale.
Per la stagione 2026/2027 AIFA ha autorizzato nove vaccini differenti, quelli classici per iniezione, spray nasale per bambini e adolescenti, formule pensate per le persone più avanti negli anni.
Perché esistono diversi vaccini? Perché non tutti hanno le stessa caratteristiche e lo stesso sistema immunitario e il vaccino che può essere ottimo per un bambino di 3 anni non lo è per un anziano o per una donna incinta. Per questo sono state studiate formulazioni differenti che stimolano le difese immunitarie in base alle caratteristiche del soggetto che lo fa.
Tra l’altro il fatto che siano stati autorizzati nove vaccini non significa che saranno tutti disponibili in tutte le farmacie, perché le Regioni acquistano i vaccini che servono per le proprie campagne vaccinali e questo significa che i vaccini a disposizione in Sicilia potrebbero essere diversi da quelli che si troveranno nel Lazio, per esempio.
Campagna vaccinale 2026/2027
Come ogni anno il virus dell’influenza circolerà insieme ad altri virus delle vie respiratorie e una buona riuscita della campagna vaccinale ha lo scopo di ridurre la diffusione dell’influenza stagionale soprattutto nelle persone più fragili.
Gli obiettivi principali della campagna vaccinale sono:
- proteggere la salute del singolo: si riduce il rischio di malattia e se si contrae in virus i sintomi e le complicanze sono attenuati;
- proteggere la collettività: se una larga parte della popolazione è vaccinata, il virus circola meno e ci sono meno contagi;
- prevenire complicanze: l’influenza può facilmente tramutarsi in bronchite o polmonite nei soggetti più fragili come anziani e bambini, il vaccino riduce questo rischio;
- ridurre l’onere sul sistema sanitario nazionale: con meno infetti ci sono meno visite e meno ricoveri;
- facilitare la diagnosi di altre infezioni.
Contando che in Italia muoiono a causa dell’influenza 400-500 persone, soprattutto nella fascia over 65, il vaccino resta sempre caldamente consigliato per le categorie più a rischio.
Vediamo allora nel dettaglio tutte le informazioni sul vaccino antinfluenzale 2026-2027, dando uno sguardo a quando va fatto, quanto costa, dove si può fare e come cercare di risparmiare.
Vaccino antinfluenzale 2026-2027
Il vaccino antinfluenzale è uno strumento fondamentale per evitare complicanze specialmente nelle categorie più fragili e vulnerabili.
La campagna vaccinale inizia il 1° ottobre 2026 e sono nove i vaccini autorizzati per l’immunizzazione contro l’influenza stagionale:
- EFLUELDA (Sanofi Winthrop Industrie), sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti di età pari o superiore a 60 anni.
- FLUAD (Seqirus Netherlands B.V.), adiuvato, sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti (di età pari o superiore a 50 anni).
- FLUARIX e FLUARIX TETRA (Glaxosmithkline S.p.A.), sospensione iniettabile: indicati per l’immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini a partire dai 6 mesi di età.
- FLUCELVAX (Seqirus Netherlands B.V.), sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini dai 6 mesi di età.
- FLUENZ (Astrazeneca AB) spray nasale: indicato per l’immunizzazione attiva in bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e 18 anni.
- INFLUVAC S e INFLUVAC S TETRA (Viatris Healthcare Limited), sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini a partire dai 6 mesi di età.
- VAXIGRIP (Sanofi Winthrop Industrie), sospensione iniettabile: indicati per l’immunizzazione attiva degli adulti, comprese le donne in gravidanza, e dei bambini dai 6 mesi di età. La vaccinazione materna delle donne in gravidanza estende la protezione ai lattanti a partire dalla nascita e fino ai 6 mesi di età (protezione passiva).
“Non tutti i vaccini autorizzati per l’uso sono necessariamente disponibili sul mercato - si legge -. Le Regioni infatti decidono annualmente, tramite gare per la fornitura di vaccini, tra i prodotti disponibili in commercio, quelli che verranno utilizzati durante le campagne vaccinali”.
Quanto costa il vaccino antinfluenzale
Per tutti i soggetti fragili e gli altri eventualmente aggiunti dalle singole Regioni la vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 è del tutto gratuita.
Nel pubblico, per tutti gli altri, il costo del vaccino antinfluenzale 2026-2027 oscilla tra i 19 e i 40 euro in base al tipo di vaccino. In farmacia l’inoculazione del vaccino ha una tariffa fissa di 6,16 euro. In caso di somministrazione diretta presso il locale della farmacia viene applicata la tariffa fissa, altrimenti il costo dipende dal professionista che effettuerà la somministrazione.
Nel privato invece i costi sono più alti, visto che per una singola dose si parte dai 25 euro, ma si può arrivare anche a 50 euro.
Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, a cui si raccomandano due dosi da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.
Per risparmiare sul vaccino contro l’influenza la prima cosa da fare è vedere se si rientra nell’elenco di coloro che hanno diritto al vaccino gratis. Se non si rientra nella gratuità della vaccinazione il consiglio è quello di confrontare i prezzi tra farmacie convenzionate e centri medici per capire dove, a parità del costo del medicinale, costi meno la prestazione di somministrazione.
Chi fa il vaccino gratis?
Il vaccino antinfluenzale è consigliato dal ministero della Salute a tutti i soggetti che non hanno mostrato reazioni avverse o complicanze, in quanto aiuta a proteggersi dalle malattie stagionali.
Per alcuni soggetti, il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato e gratuito. Vediamo di seguito l’elenco completo:
- persone di età pari o superiore a 60 anni (nati nel 1966 o prima);
- bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 6 anni (6 anni e 364 giorni). (Nota: alcune Regioni estendono la gratuità ai ragazzi fino a 17 anni);
- donne che all’inizio della stagione influenzale si trovano in gravidanza (a qualsiasi trimestre) e nel periodo post-partum;
- soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture di lungodegenza o RSA (Residenze Sanitarie Assistite);
- familiari e contatti stretti (caregiver e conviventi) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia vaccinato o meno);
- donatori di sangue.
Condizioni cliniche e patologie croniche (dai 7 ai 59 anni)
Vi rientrano persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze:
- malattie croniche dell’apparato respiratorio (inclusa asma grave, displasia broncopolmonare, BPCO, fibrosi cistica);
- malattie dell’apparato cardio-circolatorio (comprese cardiopatie congenite e acquisite);
- diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusa l’obesità grave con BMI > 30);
- insufficienza renale cronica o insufficienza surrenale cronica;
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie (es. talassemia, anemia falciforme);
- tumori e patologie oncologiche;
- malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
- patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (es. malattie neuromuscolari);
- epatopatie croniche (malattie croniche del fegato);
- programmazione di importanti interventi chirurgici.
Personale a rischio professionale o di pubblica utilità:
- medici, personale sanitario e socio-sanitario di assistenza in strutture pubbliche e private;
- forze di polizia, Vigili del fuoco e altre categorie addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo;
- personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori, veterinari pubblici e privati)
Il vaccino inoltre è consigliato, ma a pagamento, anche per chi non è in una fascia a rischio, visto che aiuta di molto a ridurre la circolazione del virus.
I dati sulla campagna vaccinale possono variare da una Regione all’altra, ma va chiarito che tutte seguono le linee guida del Ministero della Salute. In tutta Italia la campagna vaccinale parte il 1° ottobre. A livello nazionale la gratuità del vaccino è garantita alle categorie elencate sopra, ma ci sono Regioni che scelgono di offrire il vaccino gratis a ogni cittadino residente indipendentemente dall’età o dallo stato di salute.
- Emilia Romagna: vaccino gratis per tutti i cittadini residenti che ne fanno richiesta;
- Lombardia: dal 1° ottobre parte soltanto la campagna vaccinale per le categorie fragili, mentre dal 12 ottobre il vaccino diventa gratis per tutta la popolazione residente;
- Veneto: come la Lombardia segue la doppia fase, prima i fragili e successiva apertura gratuita al resto della popolazione.
Dove si può fare il vaccino antinfluenzale
Vediamo allora dove può essere fatto il vaccino antinfluenzale:
- dal proprio medico di base;
- dal pediatra;
- nei centri vaccinali ;
- nelle farmacie.
Ci si può vaccinare contro l’influenza anche nelle strutture private che prevedono questo servizio.