Rizzo: “Alle europee solo il Partito Comunista è contro Europa, Euro e NATO”

Intervista a Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista e candidato capolista in tutte le circoscrizioni in queste elezioni europee: “Solo noi siamo siamo una vera alternativa di sistema, non si può essere contro l’Europa ma pro NATO”.

Rizzo: “Alle europee solo il Partito Comunista è contro Europa, Euro e NATO”

Tornerà dopo tredici anni la Falce e Martello sulle schede elettorali di tutti gli italiani, con il Partito Comunista che in queste elezioni europee sarà presente in tutte e cinque le circoscrizioni.

Capolista in ogni collegio per il Partito Comunista sarà Marco Rizzo, ex deputato ed ex eurodeputato dal 2009 alla guida del partito che, come ormai da tradizione, anche il prossimo 26 maggio correrà per conto proprio.

In campo europeo invece ci sarà una piena sinergia con il KKE, il Partito Comunista di Grecia, tanto che il suo leader Dīmītrios Koutsoumpas sarà presente insieme a Rizzo all’evento conclusivo della campagna elettorale del Partito Comunista, che si terrà sabato 18 maggio alle ore 16.00 presso il Piazzale Tiburtino a Roma.

Siamo ormai nel pieno di una campagna elettorale molto strana, quasi interamente incentrata sulla Lega e il Movimento 5 Stelle che in pratica si fanno opposizione da soli. Qual è la situazione politica in Italia?

Lega e Movimento 5 Stelle sono come i ladri di Pisa: di giorno litigano e poi di notte si mettono d’accordo. Manca una vera alternativa a questo governo visto che sia il PD che la sinistra sono assenti. Ma io per fare opposizione a Salvini devo stare con la Chiesa? Secondo un articolo del Sole 24 Ore la Chiesa ha in tutto il mondo 2.000 miliardi di euro di patrimonio immobiliare, stando al Gruppo RE il 20% del patrimonio immobiliare italiano è riconducibile a loro. Per essere di sinistra adesso devo stare con la Chiesa? Io sono comunista è lavoro per una società senza poveri non che li vuole assistere.

Appaiono quindi chiari i motivi per cui in queste europee il Partito Comunista non ha aderito al listone La Sinistra.

Questa sinistra non è la sinistra. Il Partito Democratico poi ha abbandonato le periferie e il mondo del lavoro, dove adesso c’è la destra. Anche il Movimento 5 Stelle inizialmente era contro l’Europa e la NATO, mentre adesso come sono andati al governo hanno cambiato opinione e sono a favore.

Il vostro programma per le elezioni europee invece è fortemente antieuropeista.

Il nostro slogan per queste europee è “Noi sempre la stessa bandiera”. Siamo gli unici a chiedere un’uscita dell’Italia dall’Unione Europea, dall’Euro e dalla NATO. CasaPound e Forza Nuova sono contro l’Europa ma poi in merito alla NATO cosa dicono? Non si può essere contro l’UE e pro NATO.

In Europa comunque sembrerebbe esserci un’avanzata dei sovranisti, può cambiare qualcosa a Bruxelles con questo voto?

Si tratta soltanto di fuffa elettorale. Lega e Movimento 5 Stelle sono contro il Fiscal Compact ma da quando sono al governo non hanno aperto neanche una discussione per cambiarlo. Non cambierà nulla perché faranno come in Italia dove non hanno dato seguito alle loro promesse. Dare forza al Partito Comunista è l’unico modo per avere una vera alternativa di sistema, che non è quella tra europeisti e finiti sovranisti. Con le nuove tecnologie che abbiamo potremmo aumentare l’occupazione e lavorare meno ore, invece continuiamo solamente ad arricchire le multinazionali. Se la sinistra ora è odiata è perché ha strizzato l’occhio alle Banche.

In Italia nel frattempo si torna a parlare di fascismo.

Da noi abbiamo un antifascismo da passerella. Al Salone del Libro si è fatto una protesta per un libro facendo una pubblicità enorme e un grande favore alla casa editrice di CasaPound. Non una parola invece di recente è stata detta sul colpo di stato in Ucraina dove dopo Maidan sventolano bandiere naziste. I nostri partigiani si rivoltano nella tomba perché non è questa l’Italia e non è questo l’antifascismo che volevano. L’antifascismo lo fai andando nelle piazze, negli ambienti di lavoro e in quelli di studio.

Considerazione finale sul futuro del governo gialloverde. Cosa succederà dopo le europee?

Dopo le elezioni europee non ci sarà nulla di nuovo. Faranno un rimpasto di governo con il Movimento 5 Stelle che così si comporterà come faceva la Democrazia Cristiana. In autunno però quando ci sarà da affrontare la legge di Bilancio, tutte le fuffe elettorali di questo governo si scioglieranno come neve al sole.

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