Sondaggio riforma della prescrizione: lettori spaccati a metà

Perfetta parità nel nostro sondaggio sulla prescrizione tra chi è a favore della riforma voluta dal Movimento 5 Stelle e chi invece si professa contrario.

Sondaggio riforma della prescrizione: lettori spaccati a metà

I risultati del sondaggio sulla riforma della prescrizione: perfetta parità tra i nostri lettori, con il 50% dei rispondenti all’indagine che si è dichiarato favorevole allo stop e un altrettanto 50% invece contrario, segno di come anche fuori dagli ambiti della politica ci sia una divisione di fondo sul tema.

Sondaggio: sei favorevole o contrario alla riforma della prescrizione?

  • Favorevole - 50%
  • Contrario 50%
  • Non so - 0%

Dal 1 gennaio 2020 in Italia sono in vigore i nuovi dettami in termine di prescrizione come previsto dalla riforma Bonafede, approvata durante il primo governo Conte all’interno della Spazzacorrotti ma divenuta operativa soltanto a partire da quest’anno.

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Per tutti i reati commessi dal 1 gennaio, la riforma di Bonafede prevede lo stop della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, indistintamente dal fatto che ci sia stata una condanna o un’assoluzione.

Un cambiamento questo fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle e inizialmente sostenuto, soltanto in nome dell’allora alleanza di governo, da una Lega ora divenuta contraria al pari del resto del centrodestra.

Grande oppositore è anche Matteo Renzi visto il timore che si potrebbero allungare all’infinito i tempi dei processi, mentre il Partito Democratico si è detto pronto a sostenere la riforma specie dopo i correttivi del lodo Conte.

Con questo sondaggio, che ricordiamo non ha valore scientifico ma solamente fortemente indicativo visto che non è stato realizzato a campione, Money.it ha voluto chiedere il proprio parere su una questione che potrebbe mettere in crisi la maggioranza.

Un sondaggio sulla riforma della prescrizione

La riforma della prescrizione più che una patata bollente tra le mani del premier Giuseppe Conte assomiglia a una autentica bomba a orologeria. PD, M5S e LeU si sono accordati per il lodo Conte, che potrebbe essere inserito nel decreto Milleproroghedove verrà posta la fiducia.

Matteo Renzi inizialmente era pronto ad alzare le proverbiali barricate contro la riforma definita una “barbaria” e che avrebbe anche principi di anti costituzionalità, ma alla fine Italia Viva non dovrebbe sgambettare il governo anche se continua a dirsi disponibile a votare in Parlamento il ddl Costa (Forza Italia) che, sostanzialmente, prevede la cancellazione della legge voluta dal ministro Alfonso Bonafede.

Per il Movimento 5 Stelle invece la riforma andrebbe ad allineare l’Italia agli altri paesi europei, mettendo fino alla possibilità per i più facoltosi, che possono permettersi i migliori avvocati, di potersi salvare dai processi grazie alla prescrizione.

Vista la complessità e la delicatezza della situazione, lo scopo di questo sondaggio era quello di conoscere il parere dei lettori sul tema della prescrizione che sta spaccando la maggioranza giallorossa tanto che appare difficile ipotizzare cosa possa riservare il futuro per l’esecutivo.

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