Riaperture da maggio: ristoranti aperti e coprifuoco dalle 24, le ipotesi

Laura Pellegrini

14 Aprile 2021 - 09:18

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Il Governo Draghi inizia a pensare alle possibili riaperture dal mese di maggio: le Regioni hanno proposto l’apertura dei ristoranti anche a cena ma solo all’aperto, e il coprifuoco posticipato di qualche ora. Le misure allo studio.

Riaperture da maggio: ristoranti aperti e coprifuoco dalle 24, le ipotesi

Una data di riapertura non c’è ancora, ma l’esecutivo punta a stilare un programma da attuare nel mese di maggio. Tra le ipotesi, provenienti anche dalle Regioni, c’è l’idea di riaprire i ristoranti a pranzo e a cena (nelle zone gialle) ma solo all’aperto, dove il contagio è meno probabile. Inoltre, si pensa a posticipare l’orario del coprifuoco a mezzanotte.

Quali sono le misure allo studio che potrebbero confluire nel nuovo decreto Draghi: le ipotesi sui ristoranti, sul coprifuoco e sulle attività commerciali che potrebbero riaprire dal mese di maggio.

Maggio, mese delle riaperture: le ipotesi allo studio

Il Governo ha intenzione di prorogare lo stato di emergenza fino a giugno, facendo ben sperare nel mese di maggio, come possibile periodo per programmare le riaperture. “La decisione sarà presa probabilmente la prossima settimana dal Consiglio dei ministri”, ha chiarito il ministro Giancarlo Giorgetti. Lo ha ribadito Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali, e lo ha assicurato ai ristoratori anche la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini.

Più cauto è invece il ministro della Salute Roberto Speranza, che sembra però convinto della possibile riapertura delle attività economiche all’aperto dal mese di maggio. “A seconda dei parametri del contagio e della capacità di vaccinare i fragili, ci possono essere le condizioni per misure meno restrittive come quelle da zona gialla”, ha detto.

Un calendario ufficiale ancora non c’è: il presidente della Confederazione delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha però assicurato che se ne discuterà con il Governo nella prossima riunione fissata per giovedì. “Sono scelte che deve fare il governo ma penso che piccoli segnali di speranza sia utile darli il prima possibile. Non stiamo parlando di aperture tout court. Capisco serva la prudenza, ma segnali di speranza è utile darli”.

Ristoranti aperti per cena: la proposta delle Regioni

Per dare una boccata di ossigeno ai settori che hanno risentito maggiormente la crisi pandemica, la proposta avanzata da alcuni governatori è quella di riaprire le attività, come i ristoranti, a pranzo e a cena nelle zone gialle sfruttando gli spazi aperti. “Se viene confermato - ha dichiarato Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna - come ormai dicono quasi tutti gli studi, che all’aperto è molto più difficile contagiare e contagiarsi, sarebbe utile che le attività che si possono svolgere all’aperto come i ristoranti e i bar ma anche le attività dello spettacolo, della cultura dello sport, possano cominciare in forma ristretta” a riaprire.

L’ipotesi di lavorare sull’aperto personalmente mi convince molto - ha dichiarato il ministro Speranza -, i dati indicano che c’è minore possibilità di contagio e quindi la stagione che sta arrivando potrà aiutarci a recuperare alcune attività”.

Occorrerà predisporre la prenotazione obbligatoria e mantenere un corretto distanziamento tra i tavoli. Secondo le ipotesi, inoltre, potrebbe essere mantenuto il numero massimo di 4 persone per ciascun tavolo, mentre la capienza massima si potrebbe innalzare solo nei locali che hanno predisposto barriere fisiche tra i tavoli.

Il personale dovrà rispettare l’obbligo di indossare la mascherina, così come i clienti che si sposteranno tra i tavoli o all’interno del locale. Verranno incentivati i pagamenti elettronici.

Cinema, teatri, palestre e piscine

Il premier Draghi ha poi invitato il Comitato tecnico scientifico a predisporre i protocolli di sicurezza per la riapertura di tutte le altre attività economiche: piscine, palestre, cinema e teatri.

Per quanto riguarda i cinema, secondo le prime ipotesi, si pensa di mantenere una capienza massima in modo da garantire il corretto distanziamento tra le persone secondo le medesime regole previste per bar e ristoranti. Anche in questo caso, si potranno installare barriere in plexiglass. L’entrata e l’uscita saranno separate e si potranno prenotare i biglietti online per evitare assembramenti nelle biglietterie.

Secondo le regole attuali è prevista l’occupazione dei posti al 25% della capienza e con un massimo di 200 spettatori nei locali al chiuso e 500 all’aperto. Il ministro della Cultura Dario Franceschini punta a raddoppiare questi limiti.

Gli spettacoli dal vivo, invece, potrebbero svolgersi all’aperto, così come tutti gli sport che lo permettono, secondo le medesime intenzioni di prevenire il contagio.

Nulla da fare, infine, per le discoteche. Il dibattito, ha detto il ministro Speranza, “lo abbiamo fatto l’anno scorso e ne ricordiamo tutti i risultati, quindi nel massimo rispetto io credo che sia oggi prematuro parlare anche di quest’altro tema”.

Coprifuoco posticipato e spostamenti tra Regioni: le ipotesi

Un’altra ipotesi lanciata dalle Regioni e condivisa anche da alcuni esponenti politici è la possibilità di spostare il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 24. Secondo le anticipazioni di Adnkronos, questa ipotesi potrebbe prendere forma già dalle prossime settimane.

Molti sindaci hanno invece proposto l’eliminazione del divieto di spostamento tra le Regioni che penalizza i territori confinanti e blocca il possibile flusso di turisti. La stagione estiva è alle porta ed è bene arrivare preparati: anche per questo il ministro del Turismo ha proposto l’introduzione di isole Covid-free. Proposta che però sta vedendo tutti contro tutti.

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