Quali Regioni possono diventare gialle ad aprile?

Laura Pellegrini

12 Aprile 2021 - 15:21

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La prossima settimana sarà decisiva per definire quali sono i territori in cui è possibile pianificare nuove riaperture: quali Regioni potrebbero tornare in zona gialla ad aprile?

Quali Regioni possono diventare gialle ad aprile?

Improbabile un ritorno delle regioni in zona gialla prima di maggio, ha detto il ministro della Salute Speranza, ma con 16 regioni su 20 in fascia arancione da lunedì 12 aprile, il pressing per le riaperture si fa sempre più forte. Tanto che c’è chi vorrebbe riaprire già dal 19 aprile.

L’ultimo decreto ha precluso il passaggio in zona gialla per le regioni fino al 30 aprile, ma il Governo ha confermato l’intenzione di allentare le restrizioni nei territori con una bassa incidenza e un numero più alto di vaccini fatti agli anziani e alle categorie più vulnerabili.

I dati delle prossime due settimane saranno essenziali per valutare quali sono le regioni candidate alla zona gialla e per stabilire le nuove riaperture sulla base dell’andamento dell’epidemia e della campagna vaccinale.

Proviamo a capire quali Regioni potrebbero diventare gialle prima del 30 aprile.

Zona gialla dal 19 aprile? Le regole per il passaggio

L’ultimo monitoraggio dell’Iss ha descritto un incide Rt a livello nazionale pari a 0.92 (in calo rispetto allo 0.98 della settimana precedente). A questo dato si aggiunge la diminuzione dei ricoveri in terapia intensiva e l’intensificazione delle somministrazioni dei vaccini. Con 300 mila iniezioni al giorno, in Italia sono ormai più di 9 milioni gli italiani immunizzati, ovvero circa il 15% della popolazione complessiva.

Per passare in zona gialla o per sperare nella riapertura di bar, ristoranti a pranzo, oltre a cinema, teatri, musei e palestre, le regioni sarebbero chiamate a rispettare due condizioni:

1) l’andamento della campagna vaccinale, soprattutto per quanto concerne i soggetti fragili o vulnerabili. Ciò significa che prima di pianificare le riaperture occorrerà mettere in sicurezza gli anziani e i soggetti maggiormente esposti al rischio di contrarre il Covid-19;
2) l’andamento dell’epidemia nella Regione, il numero di terapie intensive occupate, il numero di nuovi positivi, l’indice Rt e l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti.

Il passaggio in zona gialla, comunque, potrà essere sancito soltanto “con deliberazione del Consiglio dei ministri”: in altre parole, non è prevista alcuna riapertura automatica basata su parametri fissi, come accaduto nei mesi precedenti.

Quali Regioni potrebbero diventare gialle ad aprile?

Considerando le due condizioni sopra riportate, è possibile ipotizzare quali siano, sulla base dell’ultimo monitoraggio Iss, le Regioni che vanno verso la zona gialla ad aprile. L’andamento epidemiologico, comunque, è in continuo mutamento e ciò significa che i parametri attuali potrebbero variare, in positivo o negativo, precludendo o rendendo possibile il passaggio nella fascia di rischio minore.

Un indicatore importante è quello dell’incidenza del Covid nelle singole Regioni e il valore dell’indice Rt: sono molte le Regioni al di sotto della soglia di 1, ma occorre rispettare almeno un periodo di due settimane per poter passare nella fascia di rischio inferiore. Ciò significa che in pole per la zona gialla, al momento, ci sarebbero Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise. Seguirebbero Marche, Provincia di Trento e Veneto.

Per quanto riguarda, invece, la campagna vaccinale, i dati più incoraggianti arrivano da Trentino Alto Adige, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Veneto e Marche soprattutto per quanto riguarda le somministrazioni agli over 80. In particolare, in Veneto è stato vaccinato l’80,1% degli over 80 e il 37,1% della fascia 70-79 anni. Anche il Lazio prosegue a pieno ritmo con il 66,5% dei vaccinati nella fascia over 80 e il 29,4% nella fascia dai 70 ai 79 anni.

Roberto Speranza invita alla cautela sulle riaperture

Se da un lato alcuni partiti politici sono in pressing sulle riaperture almeno nelle Regioni in cui i dati lo consentiranno, il ministro della Salute Speranza invita alla cautela per non vanificare gli sforzi fatti sino ad ora. Da lunedì 12 aprile, ha ricordato il ministro, “diverse Regioni andranno in area arancione. Ma dobbiamo essere molto prudenti ”.

Della stessa linea è anche il premier Mario Draghi, che in conferenza stampa ha ricordato come le riaperture saranno più semplici per quei territori che procederanno a immunizzare rapidamente le categorie più fragili. Ogni valutazione, comunque, avverrà previo monitoraggio dei dati epidemiologici. E sui furbetti del vaccino sono scattate le indagini.

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