Come cambieranno i pagamenti con la riapertura? Guerra ai contanti nei ristoranti, bar e musei

Rosaria Imparato

12/04/2021

12/04/2021 - 23:26

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I protocolli in fase di scrittura con le regole da seguire per il mese di maggio spingeranno i pagamenti elettronici: nei bar, ristoranti, musei e mostre si preferirà l’uso di carte, bancomat e smartphone. La riapertura, quindi, porta avanti la guerra ai contanti.

Come cambieranno i pagamenti con la riapertura? Guerra ai contanti nei ristoranti, bar e musei

Bar, ristoranti, cinema, musei: come cambieranno i pagamenti quando finalmente ci saranno le riaperture? Mentre i cittadini fanno il conto alla rovescia per il ritorno alla vita il più normale possibile, le Istituzioni lavorano sui protocolli da seguire.

Tra le regole della ripartenza c’è anche una maggiore attenzione alle modalità di pagamento: la spinta è alla moneta elettronica, che sia tramite bancomat, carta o smartphone.

La guerra ai contanti continua, ma stavolta più che uno strumento di lotta all’evasione fiscale è un modo per evitare che monete e banconote passino di mano in mano: un veicolo in meno per la trasmissione del virus.

Come cambieranno i pagamenti con la riapertura? Guerra ai contanti nei ristoranti, bar e musei

Le riaperture di maggio costituiranno un ulteriore tassello nella lotta all’uso dei contanti: secondo le anticipazioni del Corriere della Sera del 12 aprile, la maggior parte dei pagamenti dovrà essere effettuata con moneta elettronica.

Ad esempio nei ristoranti, così come nei bar, oltre a essere obbligatoria la prenotazione e il distanziamento, si dovrà pagare direttamente al tavolo con modalità elettronica, quindi carta, bancomat o smartphone.

Lo stesso discorso vale anche per musei e mostre: le visite vanno prenotate online e pagate al momento della prenotazione, così da evitare i pagamenti in contanti.

I cittadini potrebbero prenderlo come un ulteriore incentivo per iscriversi al programma cashback, e ottenere il rimborso del 10% delle spese sostenute, così come la partecipazione alla lotteria degli scontrini. Discorso diverso invece per le fasce più anziane, poco avvezze ai pagamenti elettronici in generale.

Per saperne di più bisognerà attendere l’esito della riunione tra il ministro Franceschini e il Comitato Tecnico Scientifico di oggi 12 aprile, ma il processo richiede vari step: il prossimo appuntamento è il 20 aprile con la valutazione della curva epidemiologica, e infine il 26 aprile il Governo scriverà il decreto contenente tutti i protocolli con regole e divieti per il mese di maggio.

Guerra ai contanti con la riapertura: il limite rimane a 2.000 euro

Nel frattempo ricordiamo che anche nel 2021 il limite per il pagamento in contanti è 2.000 euro, come nel 2020.

Il limite a 2.000 euro per le transazioni in contanti è stato introdotto dal decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.

La soglia massima per i pagamenti in contanti è destinata ad abbassarti ulteriormente dal 1° gennaio 2022, quando il nuovo limite sarà di 1.000 euro, tornando quindi allo standard del Governo Monti.

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