Rc Auto: addio agli sconti. Sconfitte le lobby assicurative

Le pressioni delle assicurazioni hanno la meglio sui bisogno dei cittadini. Stralciato l’articolo 8 sugli sconti Rc Auto

L’articolo 8 del decreto Destinazione Italia contenente le norme volute dalle ’assicurazioni e avallate dal Governo sull’Rc auto è stato stralciato.

Perdono dunque le lobby che con le modifiche imposte al testo originale, avrebbero tratto vantaggi enormi dalla misura.

La decisione è arrivata nel corso dell’incontro avvenuto tra Governo e capigruppo di maggioranza.

Accolte dunque tutte le richieste di consumatori e politici che nelle ultime settimane avevano messo in atto pesanti pressioni affinché le norme venissero modificate. Detto fatto. I cambiamenti avrebbero infattti pesantemente i carrozzieri, ma soprattutto escluso qualsiasi reale vantaggio per i cittadini.

Palazzo Chigi fa sapere di aver fatto questa scelta al fine di garantire il superamento degli ostacoli che bloccavano l’approvazione del decreto e che metteva a rischio la sua conversione. Un’ulteriore notizia riguarda la creazione di un apposito disegno di legge sul tema RC auto.

Le parole del PD

La norma era stata pesantemente contrastata dal PD che sosteneva:

Così come riformulato dal relatore, con il placet del governo, è peggio dell’originale e finisce per favorire le grandi compagnie di assicurazioni.

Secondo i democratici, per attuare 8 euro di sconto si prevedevano norme assurde, compresa quella che imponeva l’obbligo, per i soggetti danneggiati, di rivolgersi all’autocarrozzeria indicata dalla compagnia assicuratrice o, in alternativa, rivolgersi a un carrozziere di libera scelta con un tetto di spesa imposto dall’assicurazione. Il proprietario del veicolo avrebbe dovuto inoltre anticipare la somma necessaria che sarebbe stata risarcita solo in un secondo momento.

La reazione dei carrozzieri

Le associazioni che rappresentano i carrozzieri hanno espresso le loro perplessità sulle modifiche proposte, giudicando il provvedimento “inaccettabile” poiché esso:

consegna il mercato delle riparazioni nelle mani delle assicurazioni.

E ancora:

In definitiva il testo depositato in Parlamento non risolve i gravi problemi denunciati da 14.000 imprese di carrozzeria con 60.000 addetti. Continueremo a batterci per modificare norme che rischiano di espellere dal mercato migliaia di imprese. Se non s’interverrà immediatamente, modificando tali norme, si lascerà decidere alle assicurazioni dove, come e quanto risarcire i danni a discapito della qualità della riparazione. Confidiamo che il Parlamento possa tornare sui propri passi».

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Rc Auto

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