Putin si assicura l’immunità a vita

Riccardo Lozzi

23 Dicembre 2020 - 10:01

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Con una legge firmata in queste ore, che concede nuove tutele giudiziarie per gli ex presidenti russi, Vladimir Putin si è assicurato l’immunità a vita per sé e i suoi familiari.

Putin si assicura l'immunità a vita

Con un disegno di legge firmato in queste ore, Vladimir Putin si è assicurato l’immunità a vita per sé e i suoi familiari.

Attraverso la nuova norma, tutti gli ex presidenti della Federazione russa non potranno essere arrestati o indagati sia per reati penali che amministrativi. In questo modo Putin si è quindi garantito la propria tutela giudiziaria anche quando cesserà la sua carica.

Uno scenario comunque ancora abbastanza lontano per lo Zar, il quale ha promulgato la scorsa estate una serie di riforme costituzionali che potrebbero permettergli di restare al Cremlino fino al 2036.

La modifica confermata da un referendum gli consente di andare oltre i limiti precedenti che, impedendo la possibilità di rimanere in carica per oltre due mandati consecutivi, lo avrebbero obbligato almeno a non potersi presentare alle presidenziali del 2024.

Putin si assicura l’immunità a vita

Secondo la nuova legge, invece, una volta abbandonata la carica di presidente Putin diventerà senatore a vita nel Consiglio della Federazione, ovvero la Camera alta del Parlamento russo.

Mentre prima l’immunità era prevista solo durante il mandato da presidente, da ora diventa quasi impossibile poter procedere a giudizio anche per gli ex Capi di Stato.

Infatti, per poter autorizzare un’indagine nei confronti di un ex presidente, sarà necessario che questi venga accusato dalla Duma di alto tradimento, o di altri crimini gravi.

Dopo essere passata a maggioranza questa risoluzione, bisognerà attendere l’approvazione sia della Corte Suprema che della Corte Costituzionale per continuare il procedimento.

A questo punto la richiesta arriverebbe nel Consiglio della Federazione, nel quale è necessario il voto a maggioranza qualificata entro tre mesi.

Nuove tutele giudiziarie per gli ex presidenti russi

In questo modo quindi sarà praticamente impossibile avviare una procedura legale contro Putin o qualsiasi altra persona che ricopra il ruolo di presidente in futuro.

Infatti, viene permesso al presidente in carica di nominare fino a 30 membri dello stesso Consiglio della Federazione, oltre a farne parte lui stesso una volta terminato l’incarico.

Diversi parlamentari hanno rispedito al mittente le accuse su una deriva personalistica del sistema politico russo, sostenendo come leggi simili esistano già nei Paesi di tutto il mondo.

Putin in carica fino al 2036?

Intanto, lo stesso Putin non scioglie le riserve sul proprio futuro politico. Ai giornalisti presenti alla conferenza stampa di fine anno, lo Zar ha dichiarato di non aver ancora deciso se correre o meno alle elezioni del 2024, sostenendo inoltre che farà ciò che è nel migliore interesse del Paese.

Mentre, a livello internazionale, Putin è costretto a difendersi dalle accuse sull’avvelenamento dell’oppositore Navalny dopo che quest’ultimo è riuscito a estorcere una confessione sull’avvelenamento ai suoi danni, attraverso una telefonata a un agente che aveva partecipato al piano per ucciderlo poi fallito.

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