Prescrizione, come funziona e cosa cambierà con la riforma in Italia

Cosa prevede la prescrizione in Italia? E cosa cambierà con la prossima riforma del processo penale? Tutto ciò che c’è da sapere sulla prescrizione.

La riforma della prescrizione è un tema che da ormai tre anni è entrato nell’agenda del Governo italiano, ma il testo è di fatto fermo da tempo in Senato.

Il provvedimento per la riforma della prescrizione, contenuto all’interno del ddl sul processo penale, è stato depositato da Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia di Montecitorio, il 28 febbraio 2014, ma è stato approvato soltanto il 25 marzo 2015, più di un anno dopo.

A causa di alcune tensioni interne alla maggioranza, il testo della riforma della prescrizione è poi rimasto fermo in Senato fino allo scorso settembre, quando finalmente è approdato in Aula per una discussione in commissione. Di nuovo, però, a causa delle divisioni nella maggioranza e dei numeri risicati al Senato l’esame è stato sospeso.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, che più volte ha sottolineato l’urgenza della riforma dell’istituto della prescrizione, ha annunciato due giorni fa che il disegno di legge sulla riforma del codice penale passerà all’esame di Camera e Senato il prossimo 1 marzo.

Ma cosa prevede la prescrizione nell’ordinamento penale attualmente in vigore in Italia? E come cambierà con questa imminente riforma? Ecco i punti salienti della questione.

Prescrizione: cos’è e cosa prevede in Italia

La prescrizione nell’ordinamento penale italiano comprende due diversi istituti, ovvero la prescrizione di un reato e l’estinzione della pena per decorso del tempo. In entrambi i casi, il principio di base è che la pretesa punitiva dello Stato si affievolisce, fino a scomparire, se trascorre un determinato periodo di tempo.

La prescrizione del reato, in particolare, è descritta dall’art.157 del codice penale e stabilisce che il tempo necessario a prescrivere un reato varia in funzione della pena stabilita. Il giorno da cui decorre il termine per la prescrizione è quello in cui si accerta che sia stato commesso il reato in questione.

In generale, la prescrizione estingue il reato una volta trascorso il tempo corrispondente al massimo della pena prevista dalla legge. In ogni caso il tempo non può essere inferiore a 6 anni se si tratta di un delitto e a 5 anni nel caso di una contravvenzione, anche se puniti solo con un’ammenda. I reati per i quali è previsto l’ergastolo non sono prescrittibili.

Per quanto riguarda l’estinzione della pena, invece, la pena della reclusione si estingue se decorre un tempo pari al doppio della pena inflitta e, in ogni caso, non superiore a 30 e non inferiore a 10 anni, mentre la pena della multa si estingue nel termine di 10 anni. L’arresto e l’ammenda, infine, si estinguono nel termine di 5 anni.

Prescrizione: cosa cambia con la riforma

Con l’approvazione del ddl sul processo penale e la conseguente riforma dell’istituto della prescrizione molte cose cambieranno. Va però precisato che le nuove norme non hanno valore retroattivo e quindi non potranno valere per i processi penali già in corso, ma saranno applicabili solo ai reati commessi dopo l’entrata in vigore della legge.

Tra i cambiamenti principali introdotti con la riforma ci saranno quelli sui reati di corruzione e pedofilia.

Per quanto riguarda i reati di corruzione propria e impropria e di corruzione di atti giudiziari il termine base per la prescrizione aumenterà della metà. Ad esempio, per la cosiddetta corruzione impropria (art. 319 del codice penale), punita a legislazione vigente fino a 8 anni, il processo dovrà intervenire entro 12 anni, pena l’estinzione del reato.

Per i reati gravi contro i minori, come violenza sessuale, stalking, prostituzione o pornografia, la prescrizione decorrerà soltanto dal compimento del 18esimo anno. Si tratta di una novità importante e di fatto necessaria, perché in molti casi il bambino vittima di abusi non ha il coraggio di rivelare il reato subito neanche alla propria famiglia.

Alcune novità riguarderanno anche la sospensione. La prescrizione, infatti, sarà sospesa per 2 anni dopo la sentenza di condanna in primo grado e per un anno dopo la condanna in appello. Non avrà valore, invece, in caso di assoluzione e l’effetto sarà comunque limitato agli imputati contro cui si procede.

Per scoraggiare eventuali tattiche dilatorie da parte dell’avvocato difensore, la prescrizione sarà sospesa anche nel caso di rogatorie all’estero (per 6 mesi), o per perizie complesse chieste dall’imputato e istanze di ricusazione (per 3 mesi).

Prescrizione nei principali Paesi europei

In Francia i termini di prescrizione del reato variano in base alla qualificazione giuridica dell’illecito. Il codice di procedura penale stabilisce un termine di 10 anni per i crimini, 3 anni per i delitti e 1 anno per le contravvenzioni. Questo perché nell’ordinamento francese i crimini corrispondono alle infrazioni più gravi di competenza della Corte d’assise.

I delitti rientrano nelle infrazioni di media gravità di competenza del tribunale correzionale, le contravvenzioni nelle infrazioni minori, la cui competenza è attribuita al giudice di prossimità o al tribunale di polizia. La prescrizione della pena, invece, interviene dopo 20 anni per i crimini, 5 anni per i delitti e 2 anni per le contravvenzioni.

In Germania la prescrizione è regolata dal codice penale, che distingue tra prescrizione della perseguibilità e prescrizione dell’esecuzione, ma in entrambe è esclusa nei casi di genocidio e di assassinio.

I termini di prescrizione della perseguibilità sono di 30 anni per i reati puniti con l’ergastolo, 20 anni per i reati puniti con una pena detentiva massima superiore a 10 anni, 10 anni per i reati puniti con una pena detentiva tra i 5 e i 10 anni, 5 anni per i reati con pene detentive tra 1 e 5 anni, 3 anni per gli altri reati.

La prescrizione viene sospesa fino al compimento del diciottesimo anno di vita della vittima nel caso di abusi sessuali nei confronti di minorenni.

La prescrizione dell’esecuzione della pena avviene dopo 25 anni nel caso di pene detentive superiori a 10 anni, 20 anni per pene tra 5 e 10 anni, 10 anni per pene tra 1 e 5 anni, 5 anni per pene inferiori a 1 anno e pene pecuniarie superiori a 30 tassi giornalieri, 3 anni per le pene pecuniarie inferiori a 30 tassi giornalieri.

L’ordinamento del Regno Unito, com’è tipico della tradizione giuridica di common law, non contempla l’istituto della prescrizione nella forma nota ai Paesi di diritto continentale, ma un limite temporale riferito all’estinzione dell’azione e non del reato.

I time limits posti dalla legislazione penale per il perseguimento dei reati, infatti, si riferiscono alla possibilità di proporre l’azione in giudizio e rispondono all’esigenza processuale di assicurare l’acquisizione di prove genuine e di garantire all’accusato un “giusto processo” a non eccessiva distanza di tempo rispetto ai fatti contestati.

I limiti temporali, così intesi, si articolano diversamente a seconda della categoria di reato: nel caso della summary offence, l’azione penale deve essere avviata entro 6 mesi dalla perpetrazione del reato, a meno che la legge non stabilisca termini diversi per reati specifici. Nel caso della indictable offence non sussistono limiti temporali alla prosecution.

In Spagna la prescrizione del reato è considerata come un diritto all’applicazione della legge penale in relazione con l’atto illecito commesso da un soggetto. Questo principio comporta un limite temporale al carattere effettivo dello ius puniendi statale, che non può essere esercitato in maniera integrale ed illimitata per tutti i delitti commessi in tempi anche molto remoti.

I delitti si prescrivono in: 20 anni se la pena massima prevista dalla legge è di 15 o più anni; 15 anni, se la pena è l’inabilitazione per più di 10 anni o la reclusione per più di 10 anni e meno di 15; 10 anni, se la pena massima è la reclusione o l’inabilitazione per più di 5 anni e fino a 10; 5 anni, se la pena massima è la reclusione o l’inabilitazione per più di 3 anni ma meno di 5; 3 anni negli altri casi. I delitti contro l’umanità e di genocidio nonché i delitti contro le persone e i beni protetti in caso di conflitto armato sono imprescrittibili.

Iscriviti alla newsletter Notizie e Approfondimenti per ricevere le news su Prescrizione

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.