Poste Italiane (PST)

ISIN IT0003796171 · Pagina aggiornata il

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Analisi tecnica Poste Italiane

Chiusura del 22 ottobre 2026

Poste Italiane, il quadro tecnico

Poste Italiane chiude la seduta del 22 ottobre a 24,08 euro, in calo del 2,27% e a ridosso dei minimi di giornata. Il titolo resta sotto tutte le principali medie mobili e l'RSI a 39,6 descrive un quadro debole, con trend ribassista nel breve. Tra le notizie recenti di Money.it c'è il caso Poste-TIM tra Opas e plusvalenze tassate, mentre sul fronte del risparmio postale si segnala la rassegna sui buoni fruttiferi postali a 4 anni.

La seduta del 22 ottobre 2026

Il titolo ha aperto a 24,08, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 24,64), muovendosi poi tra un massimo di 24,59 e un minimo di 24,05. La chiusura a 24,08 è vicina ai minimi, segno di una pressione rimasta fino all'ultimo scambio. I volumi, pari a 2.476.186, sono sotto la media a 20 sedute di 4.532.500: il ribasso non è stato accompagnato da scambi particolarmente intensi.

Su base settimanale Poste cede -0,82%, meno del FTSE MIB che segna -1,88%. Per la prossima seduta le prime resistenze sono in area 24,43 e 24,78, mentre il primo supporto si colloca a 23,89, seguito da 23,70.

Trend e lungo periodo

Il medio periodo resta sotto pressione: il prezzo è sotto le medie a 20 (24,56), 50 (25,86) e 200 sedute (24,70), con la media a 100 sedute a 26,79. La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,24% al giorno (R² 0,77) e l'ADX a 32,4 indica un trend definito, con -DI a 28,7 sopra +DI a 18,7. Il MACD, a -0,477, è sopra la linea del segnale (-0,536) ma in territorio negativo; lo stocastico è in area bassa, con %K a 27,9 e %D a 40,4.

Sul piano dei livelli, un supporto dai minimi relativi è a 23,72, toccato 2 volte, poi 22,47; il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% è a 25,61. L'esponente di Hurst a 0,60 indica tendenza a proseguire il trend. Il ciclo dominante, di circa 104 sedute, è in fase ascendente, e la stagionalità di ottobre mostra un rendimento medio di +2,22%, positivo in 5 anni su 8: sono solo tendenze statistiche. Il massimo a 52 settimane è a 29,48.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Poste Italiane: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPST
ISINIT0003796171
Var. %-2,27%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura24,08
Minimo 52 sett.19,78
Massimo 52 sett.29,23
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 224,78
Resistenza 124,43
Prezzo di chiusura24,08
Supporto 123,89
Supporto 223,70
RSI (14)39,6
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,51%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-0,82% / -1,88%
Media mobile 50 sedute25,86
Media mobile 200 sedute24,70
MACD / segnale-0,477 / -0,536
ADX (14)32,4
Bande di Bollinger (20, 2)23,43 - 25,68
Ciclo dominante104 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,71

Dati di chiusura del 22 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Poste Italiane

Poste Italiane gestisce il servizio postale, la logistica dei pacchi e servizi finanziari e assicurativi. Le azioni sono negoziate su Euronext Milan dal 27 ottobre 2015, data del collocamento di una quota statale, con ticker PST e ISIN IT0003796171, e fanno parte del FTSE MIB.

Dalle Regie Poste al gruppo di oggi

La storia del servizio postale nazionale comincia nel 1862, quando il Regno d’Italia unifica le amministrazioni postali degli Stati preunitari. Per oltre un secolo le Poste restano un’amministrazione statale; diventano ente pubblico economico nel 1994 e società per azioni nel 1998. La sede è a Roma.

Il controllo resta pubblico: le quote di riferimento sono in mano al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti, mentre il resto del capitale è sul mercato.

Le attività: non solo lettere e pacchi

Il recapito della corrispondenza, svolto anche come servizio universale, oggi pesa meno della logistica dei pacchi, cresciuta con l’e-commerce. Il cuore dei ricavi sta però nei servizi finanziari e assicurativi distribuiti attraverso la rete degli uffici postali, la più capillare del Paese:

  • BancoPosta: conti correnti, pagamenti e collocamento del risparmio postale (libretti e buoni fruttiferi emessi da Cassa Depositi e Prestiti);
  • Poste Vita: polizze vita, previdenza e danni;
  • PostePay: carte prepagate, pagamenti digitali, telefonia mobile e forniture di luce e gas.

Nel 2025 Poste è diventata il primo azionista di TIM, una partecipazione che lega il gruppo anche al settore delle telecomunicazioni.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo incidono i tassi d’interesse, che determinano il rendimento della liquidità raccolta da BancoPosta, l’andamento della raccolta assicurativa, i volumi dei pacchi e le decisioni dell’azionista pubblico. Il grafico riporta il prezzo in euro su Borsa Italiana.

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Francesco Oliva

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