Pensione opzione donna o conviene attendere anticipata dopo Naspi?

Lorenzo Rubini

15 Dicembre 2020 - 11:31

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Alle volte l’opzione donna non rappresenta la via più conveniente per il pensionamento, soprattutto se si è vicini ad altre uscite.

Pensione opzione donna o conviene attendere anticipata dopo Naspi?

Anche se l’opzione donna consente un anticipo sulla pensione di vecchiaia molto corposo, non sempre è conveniente scegliere questa tipologia di pensionamento.
L’opzione donna, infatti, pur concedendo un anticipo di 9 anni alle lavoratrici dipendenti e di 8 anni alle autonome, comporta un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno previdenziale spettante.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno sono C. ho compiuto 60 anni, nel Novembre del 2020 sono uscita dal lavoro con oltre 39 anni di contributi avendo perciò i requisiti per opzioni donna, avendo acquisito tale diritto ho optato di aderire alla naspi, per vedere se nei 2 anni spettanti ci fosse qualche modifica pensionistica di legge a me più favorevole ,oppure in ogni caso di rientrare in opzione donna allo scadere dei 2 anni . Cosa ne pensate . Grazie ”

Opzione donna o pensione anticipata?

Come anticipato in apertura di articolo non sempre l’opzione donna conviene, soprattutto quando non permette un reale e corposo anticipo sulla pensione di vecchiaia.

Indipendentemente dagli anni di anticipo che permette, infatti, il ricalcolo contributivo che si accetta si applica sull’assegno previdenziale per sempre.

Nel suo caso, con oltre 39 anni di contributi a cui aggiungere anche i 2 anni di contributi figurativi derivanti dalla Naspi, a mio avviso la scelta più saggia appare la pensione anticipata ordinaria, che non comporta penalizzazioni nel calcolo dell’assegno spettante.

Dovrebbe capire quanti anni di contributi precisamente raggiungerebbe al termine dell’indennità di disoccupazione e valutare la possibilità di raggiungere i 41 anni e 10 mesi necessari per l’accesso alla pensione anticipata, con la prosecuzione volontaria.

E’ pur vero che dovrebbe pagare l’onere di questi contributi mancanti, ma da quel che scrive al termine della Naspi dovrebbe essere in possesso di oltre 41 anni di contributi e mancherebbero una manciata di mesi di per potervi accedere con l’assegno pieno, non andando incontro ai tagli dello stesso che l’opzione donna comporta (che a volta sfiorano anche il 30%).

Ovviamente avendo raggiunto i requisiti per il diritto alla pensione con il regime sperimentale, potrà, in ogni caso, esercitarli anche fra qualche anno. Secondo me ha fatto una scelta molto saggia nell’accedere alla Naspi.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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