Obbligo cibi gluten free in ristoranti e distributori: la proposta di legge

Arriva alla Camera la proposta di legge per introdurre l’obbligo di cibo senza glutine in tutti i ristoranti e di uniformare la disciplina nazionale sull’acquisto dei prodotti gluten free. I dettagli.

Obbligo cibi gluten free in ristoranti e distributori: la proposta di legge

Cibo gluten free in tutti i ristoranti e nei distributori automatici. Questo è il cuore della proposta di legge presentata alla Camera da parte di 3 deputate della Lega.

Per aumentare il numero delle attività di ristorazione che contengono nel menù alimenti gluten free, la proposta prevede anche lo stanziamento di un aiuto economico statale per l’acquisto dell’attrezzatura necessaria (come forni ad hoc ed utensili separati).

La proposta di legge, inoltre, vuole uniformare su tutto il territorio nazionale le disposizioni sull’acquisto dei prodotti senza glutine: si vuole rendere possibile l’utilizzo dei buoni pasto in tutte le farmacie nazionali (e non solo in quelle della Regione di appartenenza) tramite l’utilizzo della tessera sanitaria.

Se il testo fosse approvato, la vita di 600.000 celiaci diventerebbe molto più semplice.

Intanto fanno discutere gli importi dei buoni per la spesa dei prodotti senza glutine per il 2019, che hanno subito una riduzione del 19%.

I dettagli della proposta

Tre deputate della Lega hanno presentato una proposta di legge per migliorare la qualità della vita delle persone affette da celiachia.

Chi è celiaco, o semplicemente intollerante al glutine, conosce bene quanto possa essere difficile andare a cena fuori. Per questa ragione, la proposta vuole rendere obbligatorio a tutti i ristoranti l’inserimento nel proprio menù di pietanze gluten free.

Ma non finisce qui: la proposta di legge mira ad estendere l’obbligo a tutti i distributori automatici e, soprattutto, ad uniformare su scala nazionale le regole per l’acquisto dei prodotti senza glutine. L’idea è rendere possibile l’utilizzo dei buoni rilasciati dalla Regione in tutte le farmacie del territorio nazionale, attraverso l’utilizzo della tessera sanitaria.

Per aiutare le attività di ristorazione che si adeguano all’obbligo, le tre deputate propongono di stanziare degli aiuti economici mirati a sostenere le spese per l’acquisto di nuovi utensili ed elettrodomestici separati.

La protezione dei malati di celiachia

La proposta, in poche parole, andrebbe a modificare la legge n. 123 del 2005 sulla protezione dei malati di celiachia. Infatti, secondo quanto attualmente in vigore, i buoni pasto per l’acquisto degli alimenti senza glutine possono essere utilizzati solo nelle farmacie che si trovano sul territorio della Regione di residenza.

Le tre deputate, Elena Murelli, Eva Lorenzoni e Alessandra Lucatelli, chiedono anche di rendere obbligatori dei piani di informazione e formazione dei ristoratori e di tutti coloro che lavorano nelle strutture alberghiere per migliorare l’offerta gluten free e ridurre il rischio di contaminazioni in cucina.

Una delle promotrici - Elena Murelli - sottolinea che ad oggi non esiste alcun obbligo per i ristoratori di inserire nel menù almeno un piatto gluten free, e sono ancora troppo pochi i distributori automatici (nelle stazioni, negli aeroporti e nelle università) che hanno del cibo senza glutine.

In poche parole, lo scopo della proposta di legge è migliorare la qualità della vita delle persone affette da celiachia, consentendo loro di avere almeno un pasto garantito ovunque si trovino e di poter usare la tessera sanitaria nelle farmacie di tutta Italia.

Argomenti:

Sanità

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