Il ritiro degli Stati Uniti dall’Oms apre la strada a un nuovo modello di sanità globale guidato dalla Cina, basato su infrastrutture, produzione locale e cooperazione bilaterale.
L’uscita ufficiale degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità, avvenuta lo scorso gennaio, ha segnato un importante punto di svolta nella governance sanitaria globale.
Il motivo è semplice: nei bilanci dell’Oms, complice l’addio di Washington, si è creato un buco da circa 260 milioni di dollari, in aggiunta a programmi ridimensionati e team dirigenziali ridotti. La Cina ha osservato tutto con attenzione ed è pronta a scendere in campo per occupare il vuoto lasciato dagli statunitensi.
Sarebbe però un errore pensare a una semplice sostituzione tra Washington e Pechino. Con il progressivo disimpegno degli Usa, si sta silenziosamente innescando una trasformazione del modello stesso di cooperazione sanitaria internazionale. [...]
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