Naspi: spetta per licenziamento disciplinare?

Lorenzo Rubini

14 Settembre 2021 - 19:14

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La Naspi è l’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori che perdono involontariamente la propria occupazione.

Naspi: spetta per licenziamento disciplinare?

Il lavoratore dipendente che perde involontariamente la propria occupazione ha diritto all’indennità di disoccupazione Naspi. Non spetta a chi, quindi, presenta dimissioni volontarie, ma spetta, invece, in caso di licenziamento per motivi disciplinari.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve... Volevo fare una domanda semplice semplice... Io sono un carabiniere che per un provvedimento disciplinare rischio di essere licenziato... avrò diritto alla disoccupazione? Grazie”.

Naspi per licenziamento disciplinare

Partiamo dal presupposto che in caso di licenziamento disciplinare la Naspi spetta, infatti anche in questo caso la perdita del lavoro viene considerata involontaria. Anche se il lavoratore viene licenziato per una sua mancanza, per comportamenti inadeguati, per violazione delle regole di comportamento stabilite dalla legge, dai contratti collettivi e per non aver rispettato le norme contenute nel codice disciplinare dell’azienda, ha diritto ad ottenere indennità di disoccupazione per la metà delle settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti.

Quello che però è da tenere presente è che per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni assunti con contratto a tempo indeterminato l’indennità di disoccupazione non spetta neanche se la perdita del lavoro è involontaria. Cerchiamo di capire perchè.

La normativa prevede che possono usufruire della Naspi soltanto i lavoratori dipendenti del settore privato anche se assunti come apprendisti, ai soci lavoratori delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze delle cooperative stesse, al personale artistico con contratto di lavoro subordinato e ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni con contratto a tempo determinato (solo per fare un esempio, all’insegnante supplente cui scade il contratto spetta, all’insegnante di ruolo licenziata non spetta).

I carabinieri, essendo dipendenti del Ministero della Giustizia rientrano a pieno titolo tra i lavoratori definiti dipendenti statali e proprio per questo motivo per loro non è prevista la possibilità di fruire dell’indennità di disoccupazione, neanche in caso di licenziamento.

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