Naspi: se mi dimetto per accettare contratto a termine alla scadenza spetta?

E’ possibile accedere alla Naspi se si presentano dimissioni dal contratto a tempo indeterminato per essere assunti con contratto a tempo determinato?

Naspi: se mi dimetto per accettare contratto a termine alla scadenza spetta?

La Naspi è l’indennità di disoccupazione che spetta a tutti i lavoratori dipendenti che perdono in maniera involontaria il lavoro. Non rientrano nel beneficio, quindi, coloro che presentano dimissioni. Ma cosa accade se si presentano le dimissioni per accettare un nuovo lavoro con contratto a termine? La Naspi spetta alla scadenza del nuovo contratto?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno,
Vi chiedo gentilmente una delucidazione.
Lavoro da 1 anno e mezzo presso una struttura alberghiera. Il mio datore di lavoro chiede le mie dimissioni in virtù di un cambio di ragione sociale (il mio contratto è a tempo indeterminato). Mi riassumerebbe dopo pochi giorni con un contratto a tempo determinato.
Scaduto il contratto, avrei diritto alla naspi? Considerando che in mezzo ci sarebbero le dimissioni richieste dal mio datore di lavoro e la riassunzione da parte dello stesso? Vi ringrazio anticipatamente Cordiali saluti”

Naspi e dimissioni per nuovo contratto

Per accedere alla Naspi, quindi, è necessaria la disoccupazione involontaria e non possono accedervi coloro che presentano dimissioni.

La perdita involontaria del rapporto di lavoro, però, è sempre riferita all’ultimo rapporto di lavoro e non si tiene conto del pregresso.

Nel suo caso, quindi, pur decidendo di presentare dimissioni volontarie dal contratto a tempo indeterminato, se il suo datore di lavoro la riassume con contratto a tempo determinato una volta cambiata sede sociale alla scadenza di quest’ultimo avrebbe diritto alla Naspi, a patto che possieda i requisiti contributivi che permettono l’accesso.

Da tenere presente, inoltre, che non sarebbe lo stesso datore di lavoro a riassumerla, visto che l’azienda cambia ragione sociale.

Nel caso, però, che il suo datore di lavoro, per qualsiasi motivo, non le proponga il contratto a tempo determinato dopo le dimissioni, si troverebbe non solo senza lavoro ma anche senza ammortizzatore sociale (visto che nell’ultimo rapporto di lavoro la disoccupazione non è stata involontaria).

Ricordiamo che per accedere alla Naspi, oltre allo stato di disoccupazione involontaria, è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • almeno 13 settimane di contributi versate nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione
  • almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono la perdita del lavoro.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti:

Naspi

Iscriviti alla newsletter

Money Stories