Naspi e collaborazione sportiva: è necessaria comunicazione all’INPS?

Lorenzo Rubini

11 Giugno 2021 - 17:21

condividi

I titolari di indennità di disoccupazione Naspi sono tenuti a comunicare all’INPS la nuova attività lavorativa. Cosa bisogna fare per la collaborazione sportiva?

Naspi e collaborazione sportiva: è necessaria comunicazione all'INPS?

Il lavoratore disoccupato che percepisce la Naspi è tenuto a comunicare all’INPS entro 30 giorni l’inizio della nuova attività lavorativa che potrebbe portare alla sospensione, alla riduzione o alla decadenza della Naspi comunicando all’istituto anche il reddito annuo presunto.

Scopriamo cosa accade in caso di collaborazione sportiva al titolare di sussidio rispondendo alla domanda di una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno,
gentilmente vorrei sapere come mi devo comportare in questa situazione. Sono percettrice di Naspi pari a Euro 670 mensile,ho trovato lavoro con un contratto di collaborazione sportiva con stipendio di Euro 800 che termina il 31 ottobre 2021 devo comunicare all’Inps questa situazione?
Con viva preghiera di risposta, porgo”

Naspi e collaborazione sportiva

Chiariamo subito che percepire compensi sportivi non comporta la decadenza della Naspi e a specificarlo è l’INPS nella circolare 174 del 23 novembre 2017. Con la circolare l’INPS chiarisce che svolgere attività sportiva dilettantistica percependo i relativi compensi non comporta sospensione, riduzione o decadenza della Naspi.

I compensi derivanti dall’attività sportiva sono interamente cumulabili con la Naspi e, anzi, il beneficiario dell’indennità di disoccupazione non è tenuto neanche a dare alcuna comunicazione all’INPS per l’attività sportiva e i compensi percepiti.
Fino a 10mila euro, tra l’latro, il compenso in questione è anche esente da tassazione fiscale e di conseguenza l’indennità per prestazioni sportive dilettantistiche non concorre alla formazione del reddito per importi compresi nella soglia tra 0 e 10mila euro.

I compensi che rientrano in questa tipologia, interamente cumulabili con la Naspi, come si legge nell’ex articolo 67 , lettera m del TUIR sono quelli erogati “nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche”.

Se quindi presta attività di collaborazione con una società o un’associazione sportiva dilettantistica non è tenuto a comunicare all’INPS l’inizio dell’attività e i compensi percepiti per la stessa.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti

# Naspi

Iscriviti a Money.it