Mutuo consolidamento debiti: conviene davvero?

Il mutuo consolidamento debiti è un valido prestito per chi ha troppi debiti in corso. Scopriamo i vantaggi e gli svantaggi di chiedere un rifinanziamento del debito.

Mutuo consolidamento debiti: conviene davvero?

Il mutuo consolidamento debiti è il prestito utilizzato per chi la necessità di racchiudere tutti i finanziamenti in corso in un’unica rata in modo da avere un solo impegno finanziario, più facile da gestire ed economicamente più sostenibile.

In questa guida vogliamo affrontare il delicato tema dell’indebitamento eccessivo di molte famiglie che si trovano a pagare più prestiti facendo fatica ad arrivare a fine mese e come trovare una soluzione. Valuteremo se il mutuo consolidamento debiti conviene davvero, quali sono i suoi vantaggi e gli svantaggi e inoltre scopriremo quali costi devono essere sostenuti.

Mutuo consolidamento debiti: vantaggi

In caso di più finanziamenti con diverse banche e finanziarie, il mutuo consolidamento debiti consente di chiedere un importo che tenga conto di tutti i debiti residui dei prestiti in corso. Ottenuto il nuovo mutuo, dal mese successivo sarà possibile iniziare a pagare un unico impegno rimborsando una sola rata ad un unico istituto bancario, senza avere più lo stress di tante scadenze disseminate nel mese, a cui è più difficile stare dietro.

Il rifinanziamento del debito permette di alleggerire la rata grazie alla dilazione del pagamento, e questo è principalmente il suo più grande vantaggio.

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Un altro vantaggio di sostituire i prestiti con un mutuo consolidamento debiti è il tasso di interesse applicato. Nonostante il rifinanziamento sia di fatto un finanziamento di liquidità, e pertanto costerà di più in termini di Tan e Taeg rispetto ad un classico mutuo agevolato per l’acquisto della prima casa, le banche che concedono il mutuo consolidamento debiti applicano comunque tassi molto più vantaggiosi rispetto ad un normale prestito personale o cessione del quinto, e questo comporta un risparmio nel tempo.

Se si stanno rimborsando dei finanziamenti che nell’insieme dei altri debiti sono diventati insostenibili, è opportuno valutare se il tasso che si sta pagando sia più o meno conveniente di un nuovo mutuo di consolidamento. Facciamo un esempio.

Simuliamo che stiamo rimborsando dei prestiti per un totale residuo di 40.000 euro al 7% e restano da pagare altri 7 anni. Avremo una rata totale mensile di 603,71 euro, oltre al mutuo della casa. Se decidessimo di rifinanziare tutti i debiti e trasformarli in un unico finanziamento, all’attuale debito residuo del mutuo ipotecario dovremmo aggiungere i 40.000 euro extra che serviranno per cancellare i precedenti prestiti. Ipotizzando di ottenere un mutuo consolidamento debiti al tasso del 2%, fisso per 20 anni, e volendo scorporare la stessa quota dei 40.000 euro per fare un confronto, avremmo una rata di 202,35 euro. Oltre ad aver alleggerito l’impegno mensile di 400 euro, risparmieremmo 2.147 euro di interessi totali nel corso degli anni.

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Come detto, il vantaggio principale del mutuo consolidamento debiti è la possibilità di dilazionare il pagamento in più anni ed avere un tasso più competitivo di un prestito personale, che notoriamente ha una durata massima di 10 anni, oltre agli altri limiti di non essere ipotecario e di conseguenza l’importo massimo concedibile è solitamente più ridotto.

Gli svantaggi del mutuo consolidamento debiti

Collegandoci all’esempio precedente, il dubbio di molti potrebbe essere che il mutuo di consolidamento è un allungamento temporale dei debiti quando invece, mantenendo la durata naturale di certi prestiti, questi si potrebbero estinguere prima. Il motivo principale per cui si dovrebbe ricorrere al consolidamento debiti è proprio relativo alla sostenibilità della rata. La possibilità di sottoscrivere contratti fino a 25 o 30 anni permette di mantenere una rata più leggera e sicuramente più gestibile, senza incorrere nel rischio di ritardare i pagamenti delle rate, con tutte le dolorose conseguenze.

Se questo si può considerare uno svantaggio, la prerogativa del mutuo consolidamento dei debiti è che ci sia un immobile da ipotecare. Non importa se sul bene di proprietà sia già presente un mutuo e un’ipoteca di un’altra banca. Il rifinanziamento terrà conto anche del debito del mutuo in corso e la nuova somma sarà utile a chiudere i rapporti con la precedente banca, mantenendo sull’immobile un’unica ipoteca di primo grado da parte del nuovo istituto.

A chi richiedere il mutuo consolidamento debiti

Prima di rivolgersi a banche diverse, un’alternativa è chiedere un parere di fattibilità alla banca che aveva concesso il precedente mutuo. Lo stesso istituto potrebbe valutare più conveniente che il proprio cliente abbia dei debiti solo con una banca rifinanziando un nuovo credito tenendo conto della chiusura degli altri finanziamenti o della liquidità necessaria per far fronte ad altre esigenze. Tuttavia, vista la complessità dell’operazione, non è detto che la propria banca sia la soluzione migliore. In questi casi è opportuno valutare le migliori offerte chiedendo dei preventivi alle banche specializzate in questa tipologia di finanziamento. Un colloquio informativo con un consulente del credito può essere determinante per individuare subito quale sia l’istituto migliore.

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Un limite del mutuo consolidamento potrebbe essere l’importo massimo concedibile in rapporto al valore dell’immobile, che solitamente non può superare l’80% dell’LTV. Pertanto, facendo un esempio, se l’immobile che intendiamo ipotecare vale 200.000 euro, in linea generale, la banca sarà disposta a finanziare al massimo un mutuo di 160.000 euro.

A questo punto, se il debito residuo del vecchio mutuo fosse pari a 150.000 euro, non varrebbe la pena prendere in considerazione il rifinanziamento per disporre di una cifra minima come differenza. Se invece il debito fosse pari a 100.000 euro e gli altri impegni avessero un debito totale di circa 40.000, si rimarrebbe nei parametri della banca. Addirittura, fino all’importo dell’80% e nei limiti della valutazione dei redditi del richiedente, l’istituto potrebbe disporre di un ulteriore somma di liquidità, se necessaria, di altri 20.000 euro.

Un altro limite riscontrato da coloro che hanno sottoscritto un mutuo consolidamento debiti è stato che, una volta avuto accesso a questo tipo di prestito, hanno successivamente avuto difficoltà ad ottenere una surroga, proprio perché, agli occhi della banca, il soggetto richiedente potrebbe essere più propenso ad indebitarsi nuovamente in futuro. Alcune banche che concedono il rifinanziamento, a tal proposito, si tutelano dando l’importo massimo disponibile per una durata più limitata possibile in modo tale da «blindare» il cliente e non permettergli di rivolgersi nuovamente ad altre finanziarie una volta ottenuto il mutuo.

Costi del mutuo consolidamento debiti

Se si desidera sostituire il mutuo in corso con un altro mutuo, senza chiedere una liquidità aggiuntiva, sappiamo che la surroga mutuo è la strada migliore, sia per i tassi più competitivi, ma soprattutto perché la portabilità del debito residuo verso un altro istituto non comporta alcun costo per il mutuatario. Al contrario, chi richiede un mutuo consolidamento debiti deve sapere che dovrà sostenere tutte le spese tipiche di un nuovo mutuo. Vediamole nel dettaglio:

  • l’atto di mutuo. Essendo l’importo del nuovo prestito più alto del precedente, è necessaria la presenza di un notaio che certificherà la validità di un nuovo contratto tra la banca e il richiedente;
  • l’imposta sostitutiva. Si tratta della tassa che si applica a tutti i finanziamenti di durata superiore ai 18 mesi. Nel caso di mutuo di consolidamento per la prima casa, l’imposta è pari allo 0,25%, mentre per tutti gli altri casi (seconda casa, negozi, uffici, capannoni) l’imposta è quella ordinaria, vale a dire il 2% della somma erogata;
  • l’istruttoria banca e la perizia. Mentre nel caso della surroga le spese bancarie relative all’accensione del mutuo sono per legge a carico del nuovo istituto, nel mutuo consolidamento debiti, anche i costi di apertura della pratica spettano al mutuatario;
  • le assicurazioni sul mutuo. Il richiedente dovrà farsi carico delle spese di assicurazione, dalla polizza obbligatoria scoppio e incendio alle altre eventuali garanzie proposte dalla banca, come l’assicurazione sulla vita o la polizza in caso di perdita di impiego.

In genere, chi valuta di rifinanziare i propri debiti, richiede questa tipologia di mutuo perché non ha abbastanza liquidità per far fronte in prima persona ad estinguere almeno uno dei finanziamenti in corso. Per questo motivo, il più delle volte, è possibile ottenere una somma più alta che comprenda anche tutte le spese accessorie. Ad esempio, se il debito del vecchio mutuo fosse pari a 100.000 euro e i debiti degli altri prestiti fossero pari a 30.000 euro, oltre a queste somme sarà possibile ottenere una liquidità extra di 5.000 euro per far fronte alle spese e richiedere direttamente 135.000 euro. Naturalmente, questo importo dovrà tenere conto del valore dell’immobile, che per rientrare nell’80% dell’LTV dovrà risultare pari ad almeno 168.750 euro (135X100/80). Inoltre, la banca si accerterà che il nuovo impegno mensile rientri nel rapporto rata/reddito, che tra poco approfondiremo.

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Chi può chiedere un mutuo consolidamento debiti

Il rifinanziamento dei prestiti pregressi è la forma di finanziamento adatta a chi ha troppi debiti e che fa fatica a rimborsare con regolarità. Può capitare di avere la necessità di ricorrere al mutuo consolidamento debiti in seguito ad una spesa improvvisa, come ad esempio il rifacimento del tetto di casa oppure dopo la nascita di un figlio, da cui può dipendere l’esigenza di recuperare una camera in più per cui servono dei lavori di ristrutturazione, o per altre esigenze familiari.

Partendo dal presupposto che chi è riuscito ad ottenere vari prestiti, anche a tassi elevati, oltre a continuare a pagare le rate del mutuo per la casa, e rimborsando sempre regolarmente, sarà senz’altro in grado di sostenere una rata più agevole grazie al mutuo consolidamento debiti. Ma non è questo il metodo di calcolo della banca che deciderà se concedere o meno il prestito. Vediamo come l’istituto di credito prende in esame una nuova pratica di rifinanziamento.

Per prima cosa, e questo è un elemento fondamentale per l’ottenimento del mutuo consolidamento debiti, è importante che tutte le rate dei mutui e dei prestiti pregressi siano sempre stati pagati in modo regolare. Quando si hanno tanti impegni mensili è molto facile non riuscire a stare dietro a tutte le scadenze, ma questa formula di mutuo deve proprio essere utilizzata per fare in modo che non si incappi in questo tipo di problemi. Per questo motivo è importante accorgersi in tempo quando è necessario ricorrere al rifinanziamento dei debiti.

Verificate le Centrali rischi finanziarie e accertato che il richiedente sia regolare nei pagamenti, la banca valuterà se la nuova rata rientri nei parametri di indebitamento su base mensile. Spesso accade che chi ha in corso numerosi prestiti sia arrivato al punto di essere indebitato nella misura del 60-70% del proprio reddito. L’istituto erogante, a fronte di pagamenti regolari in casi estremi come questo, vedrà di buon occhio la pratica di mutuo dove lo stesso richiedente vedrà abbassarsi il suo nuovo indebitamento mensile al di sotto del 25-30%, grazie all’allungamento della durata del mutuo.

L’iter della pratica di mutuo per consolidamento debiti è diverso dall’idea che molti potrebbero avere, ovvero che si tratti di una surroga dei prestiti. Non è così. Il rifinanziamento è un nuovo mutuo che servirà, appena erogato, ad estinguere i vecchi finanziamenti. Questo significa che la procedura da seguire dopo la delibera del mutuo si conclude soltanto quando verranno chiesti ai rispettivi creditori (banche e finanziarie) i conteggi di estinzione per permettere alla nuova banca la cancellazione contestuale al momento del rilascio della somma e dell’atto di mutuo in presenza del notaio.

Mutuo consolidamento debiti: conviene davvero?

Avendo analizzato i vantaggi e gli svantaggi, definire in generale se il mutuo consolidamento debiti sia davvero conveniente è un’impresa ardua, se non impossibile. Ogni situazione merita un’analisi approfondita. Un’occasione per chiedere suggerimenti e capire se sia il rifinanziamento sia la soluzione più adatta alle proprie esigenze è rivolgersi ad un mediatore creditizio che sicuramente potrà suggerire quali siano gli istituti più favorevoli a concedere questa formula di finanziamento. In realtà, le banche che ad oggi concedono questa tipologia di mutuo sono poche e queste attuano delle politiche commerciali che sarebbe meglio approfondire proprio grazie al supporto di un professionista del credito.

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In conclusione

Il mutuo di consolidamento è la strada migliore da percorrere quando si è troppo indebitati. Ma bisogna farlo nei tempi giusti. L’errore tipico di chi cade in una situazione al limite dell’irrecuperabile si verifica quando si hanno già vari prestiti e si ricorre ad un ulteriore, seppur piccolo, finanziamento per sostenere una spesa improvvisa.

È opportuno valutare in tempo quando sia arrivato il giusto momento di tirare una linea e sommare tutti i debiti con l’obiettivo di verificare se quella cifra può essere unita in un unico prestito. Se si rientra nelle caratteristiche di chi ha bisogno di consolidare i propri debiti è importante agire subito, prima che si rischi che non venga più concesso il mutuo a causa di un minimo ritardo dei pagamenti pregressi ed evitare che si prenda la pericolosa strada del sovraindebitamento.

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