MES: spunta il documento con le condizioni dell’Olanda. Quali sono?

Le condizioni dell’Olanda sul MES: spunta il documento del ministro delle finanze

MES: spunta il documento con le condizioni dell'Olanda. Quali sono?

L’Olanda vuole imporre condizioni sull’attivazione del MES, Meccanismo Europeo di Stabilità.

Le ultime novità sulla spinosa questione sono trapelate in un documento trasmesso dal ministro delle finanze Wopke Hoekstra al parlamento dei Paesi Bassi, che dovrà esprimersi sulla possibilità di attivare la linea di credito del fondo salva-Stati. Ma andiamo per ordine.

In occasione dell’ultimo Eurogruppo i 27 membri dell’UE hanno tentato di trovare una soluzione condivisa per combattere il coronavirus. Le discussioni non sono mancate, soprattutto fra gli Stati del Nord (Olanda e Germania) e quelli del Sud (Italia e Spagna).

I primi hanno sin da subito cercato di far digerire ai secondi il tanto discusso Meccanismo, mentre le economie più periferiche hanno spinto per l’adozione degli eurobond. Alla fine la soluzione è stata trovata e l’UE ha aperto le porte a un MES senza condizionalità per le spese legate all’emergenza COVID-19. Oggi, però, l’Olanda è tornata a sorpresa a chiedere l’imposizione di diverse condizioni sullo stesso MES e lo ha fatto non senza sollevare una nuova ondata di polemiche.

MES: le condizioni dell’Olanda

“Alcune condizioni preliminari sono importanti per i Paesi Bassi”.

Così si legge nel documento del ministro Hoekstra che ha elencato senza giri di parole tutte le richieste dell’Olanda per l’ok definitivo al MES. Tra queste:

  • firma di un memorandum d’intesa da parte dei beneficiari;
  • analisi di sostenibilità su debito;
  • prestiti più brevi rispetto a quelli normalmente concessi dal fondo.

Nel memorandum richiesto da Amsterdam, dunque, i Paesi dovranno impegnarsi a utilizzare la linea di credito solo ed esclusivamente per le spese sanitarie, la prevenzione e le cure strettamente correlate al coronavirus.

Bisognerà, ancora secondo quanto richiesto dal documento, effettuare delle analisi che tenteranno di mettere in luce tutti i rischi riguardanti il debito, la stabilità finanziaria e le esigenze di finanziamento dei Paesi in questione.

Tra le condizioni dell’Olanda sul MES anche la necessità di ribadire la natura temporanea di questa linea di credito (da chiudere a fine emergenza) e l’approvazione di prestiti di durata inferiore rispetto a quella tradizionale.

“La linea di credito per Stato membro sarà del 2% del prodotto interno lordo come punto di partenza.”

Aperture, invece, sulla riduzione dei tassi di interesse applicati, ma a patto che questi saranno sempre superiori ai costi di finanziamento del fondo.

Le condizioni dell’Olanda sul MES sono circolate durante ore campali per l’Eurozona, il cui destino potrebbe dipendere tutto dall’odierna decisione tedesca sull’illegalità del Quantitative Easing.

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2 commenti

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al41 • 5 maggio

Il Governo Italiano deve deliberare e mettere nella Costituzione (pareggio di bilancio) quello che «ce lo chiede l’Europa».
L’Europa deve eseguire quello che «ci chiedono i Giudici Tedeschi & gli amici Olandesi»
??????

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Mono • 5 maggio

Se e’ cosi accettiamo le richieste pero’ chiediamo l’immediata cessazione delle tassazioni agevolate per le aziende in Olanda, credo che dopo poco tempo saranno costretti a chiederlo loro il MES. Cominciamo a ricattare i paesi che ci VOGLIONO BENE!!!!!.

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