MES, Forza Italia pronta a salvare il governo se i 5 Stelle si spaccano?

Alessandro Cipolla

20/04/2020

07/05/2021 - 12:04

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Dopo Il Consiglio Europeo del 23 aprile ci sarà un voto in Parlamento sul MES: con PD e Italia Viva che continuano a spingere per avere i 36 miliardi senza condizionalità, in caso di una spaccatura del Movimento 5 Stelle potrebbe essere Forza Italia, favorevole all’utilizzo del fondo, a salvare il governo Conte.

MES, Forza Italia pronta a salvare il governo se i 5 Stelle si spaccano?

Oltre alle parole dette è stato il mezzo a essere molto importante. Giuseppe Conte infatti ha scelto un’intervista a Il Giornale, testata edita da Società Europea di Edizioni facente parte della galassia Berlusconi (Mondadori ora possiede il 18,45% dopo aver ceduto a marzo il 50% delle partecipazioni a PBF), per spiegare come il suo governo rimane aperto al “confronto con le opposizioni, confidando che ci sia la effettiva disponibilità delle opposizioni di raccogliere questo invito e di offrire il proprio contributo al paese impegnato in questa difficilissima prova”.

Una uscita che non è piaciuta al Movimento 5 Stelle, adesso nuovamente lacerato tra ribeli e governativi dopo il ritorno di Alessandro Di Battista, viste le polemiche nate con il resto della maggioranza sulla questione MES e sulla conferma di Claudio Descalzi alla guida di Eni.

Ma il vero casus belli tra i giallorossi potrebbe essere il Meccanismo Europeo di Stabilità, che il prossimo 23 aprile sarà uno degli argomenti all’ordine del giorno di un Consiglio Europeo dove si giocherà buona parte del futuro dell’Unione.

Le posizioni sono ben note da tempo: Lega, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle contrari a prescindere a un suo utilizzo, mentre Italia Viva, PD e Forza Italia non vorrebbero rinunciare ai 36 miliardi del MES se questi dovessero essere elargiti senza condizionalità.

Al momento non è ben chiaro come si andrà ad articolare l’attivazione di questo MES in versione straordinaria, visto che le sue regole di utilizzo saranno modificate data l’eccezionalità dell’emergenza coronavirus in atto in Europa.

Di certo Giuseppe Conte ha ribadito come il Meccanismo, una volta modificato per le esigenze della crisi, giungerà in Parlamento ed è qui dove il premier potrebbe avere la necessità di un aiuto da parte di Forza Italia se i 5 Stelle si dovessero spaccare sul fondo.

Forza Italia in aiuto al governo sul MES?

Nei giorni scorsi anche tra le fila del centrodestra è avvenuta una sorta di spaccatura sul MES. Se la posizione contraria di Matteo Salvini e Giorgia Meloni è ben nota, ha fatto discutere invece quella di Silvio Berlusconi che ha aperto a un suo ricorso senza condizionalità.

Una presa di posizione quella dell’ex premier che, soprattutto dopo l’intervista di Giuseppe Conte a Il Giornale, ha spalancato le porte a tutta una serie di supposizioni su cosa potrebbe accadere in Parlamento una volta che ci sarà da votare sul MES.

Sempre che dal Consiglio Europeo esca fuori una versione del fondo accettabile da parte del premier, se i 5 Stelle dovessero spaccarsi in Aula al momento del voto ecco che il governo potrebbe uscirne indenne grazie all’aiuto degli azzurri.

Del resto non è la prima volta che si parla dei parlamentari di Forza Italia come stampella del Conte bis: anche durante i mal di pancia di Matteo Renzi sulla prescrizione, si era parlato di una pattuglia di senatori forzisti pronta a sostituirsi a Italia Viva il tutto per evitare le elezioni, autentico incubo per tanti peones che albergano nelle Camere visto che, specie dopo che ci sarà il referendum sul taglio dei parlamentari, per molti di loro una rielezione appare essere un autentico miraggio.

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