Berlusconi favorevole al MES, “errore clamoroso” non usarlo

Il cavaliere contro il coro unanime della destra: “Sì al Mes, impossibile fare da soli”

Berlusconi favorevole al MES, “errore clamoroso” non usarlo

Quella di Silvio Berlusconi è una voce che stona nel coro unanime delle destre contro il MES. Tra i due leader di Fratelli d’Italia e Lega, Meloni e Salvini, va infatti ora a inserirsi l’opinione in netta controtendenza del cavaliere, pronto a definire “un errore clamoroso” rinunciare al MES.

Interpellato sulla questione nell’ambito della puntata di DiMartedì, in onda tra poco su La 7, ha spiegato che dire no al cosiddetto Fondo salva-stati significherebbe rinunciare a circa 36 miliardi di euro in arrivo per il sistema sanitario “senza condizioni”.

Il Mes sarebbe così per Berlusconi un passo necessario, che se non fatto equivarrebbe a dire “faremo da soli”, rinunciando ad aiuti monetari concreti:

“Per ora è nell’interesse di tutti sperare che Conte non commetta gli errori che sembra invece in procinto di commettere: per esempio quello clamoroso di dire all’Europa sul MES «faremo da soli», rinunciando così ad utilizzare i circa 36 miliardi che potremmo ottenere, senza condizioni, per consolidare il nostro sistema sanitario”.

Berlusconi favorevole al MES, “errore clamoroso” non usarlo

Il cavaliere, tenendosi esclusivamente sul pronte politico-economico, ha inquadrato la situazione coronavirus che imperversa nel Belpaese.

Ha quindi insistito su un movimento che impegni tutti nella stessa direzione, lasciando una politica più rappresentativa e divisoria “per il futuro”:

“Sicuramente in futuro ci vorrà davvero un governo rappresentativo degli italiani, ma ora non è decisamente questa la priorità”.

Proprio nell’ottica di remare tutti nella stessa direzione, per Berlusconi è cruciale dire sì al MES, che porterebbe almeno 36 miliardi di euro nelle casse dello stato, pronti quindi a rafforzare il sistema sanitario, e soprattutto spicca su alternative che non convincono affatto il cavaliere:

“Perché una battaglia tanto intensa per rinunciare a un prestito a tassi bassissimi e senza condizioni utile a fronteggiare la pandemia di coronavirus? L’alternativa al finanziamento potrebbe essere la patrimoniale.”

Dichiarazioni che fanno rumore quelle del leader di Forza Italia, e che seguono di soli pochi giorni l’enorme affare politico-mediatico scaturito dall’attacco di Conte a Salvini e Meloni, accusati di diffondere “bufale” sul MES e di fare il male dell’Italia.

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